mercoledì 23 gennaio 2013

IO NON CI CASCO! (I PARTE) VADEMECUM CONTRO LE TRUFFE POLITICHE


Care amiche e cari amici,

dopo aver visto le prime trasmissioni televisive di questa nuova campagna elettorale, ho, forse, finalmente, capito il perché dell'attribuzione, a questo genere di spettacolo, del concetto di: “Circo mediatico-politico”.
Mi sono, infatti, resa conto che più che parlare di politica, il conduttore e il candidato di turno, non fanno altro che “montare” dei teatrini circensi e, loro, come protagonisti non  sono altro che dei BUFFONI” che fanno finta di farsi male scambiandosi delle “martellate”, ma, lo fanno, adoperando degli innocui “martelli di gomma”.
Queste FARSE TEATRALI ormai sono in tournée in tutta "L'Italia mediatica" e sono organizzate da tutti i cosiddetti Leader, aiutati dai soliti giornalisti lacchè che fanno le trasmissioni seguendo “copioni” scritti a “due mani”, dopo essersi accordati prima.
Vi sembra che parlino mai  dei fatti nostri e di come risolvere i guai che, per altro, hanno combinato loro?
I Leader hanno solo bisogno di farsi ascoltare non per “convincere” al fine di "farsi scegliere", come sarebbe normale in Democrazia, ma per “ingannare", ”PER "TRUFFARE" il popolo. 
Non sono altro che dei TRUFFATORI dai quali dobbiamo salvaguardarci.
Forse è per questo che, da tempo,  io ormai, non ascolto più il loro "copione" ma, osservo e cerco, invece, di capire “come lo recitano ed il perché lo recitano.
Per questo ho deciso di scrivere un vademecum, composto da due parti: la prima, nella quale ho cercato di elencare gran parte dei metodi truffaldini usati; la seconda, per offrire dei consigli al mio caro lettore perché abbia la possibilità di non  caderci più, dopo aver smascherato questi truffatori.

I PARTE:
Per essere efficace ho preso come esempio il falso duello tra Santoro e Berlusconi di alcuni giorni fa, perché  esso racchiude la “summa” di gran parte delle tecniche truffaldine che, di solito, vengono usate nelle trasmissioni cosiddette politiche.

Prima della trasmissione è stato fatto un accordo, come ha detto Santoro stesso, sui contenuti da trattare e questo ha permesso a Berlusconi, aiutato dai suoi esperti, di sfoggiare tutte  le "TECNICHE" di "manipolazione di massa", senza alcun contrasto da parte del conduttore. 
Delle due, l'una: o il conduttore è un incapace o sarebbe lecito pensare che sia scattato un accordo ben remunerativo, tra l'altro, che avrebbe anche messo al riparo Santoro da eventuali cadute, nel futuro, di audience della sua trasmissione. 
Santoro non mi sembra un incapace! 
Ognuno di loro, credo, aveva lo stesso tipo di obiettivo, il comandare:
  1. l'uno, comandare in TV, cioè, sia col fare audience per soldi sia con l'accreditarsi in un certo ambiente (sinistra) e/o l'accordarsi con il suo avversario (destra), magari per fare il Presidente della RAI, o per qualche trasmissione importante; 
  2. l'altro,  comandare nel Paese; con ciò, sia col parlare alla "pancia" dei suoi, affinché si galvanizzino e lo portino di nuovo a "Cummannari", sia col provocare il "sonno della Ragione" negli spettatori che seguivano la trasmissione.
C'è un vecchio proverbio siciliano, che recita: CUMMANNARI, MEGGHIU CA FUTTIRI.
Questa è anche una vecchia massima della Politica. (Andreotti docet)
Non a caso Berlusconi ha dichiarato, di recente “Sono disposto a tutto”.

Il Leader, di ieri come di oggi ( sx, dx e centro), non è altro che un personaggio che trae la sua “Felicità” nell'esercitare il “Potere”.
Il Leader antico "estorceva" il consenso delle masse con le armi; oggi, che siamo in “Democrazia", finta o vera che sia, il Leader usa, le “armi della Retorica e delle tecniche di manipolazione di massa” per ottenere gli stessi risultati, usando i media.
Infatti il “consenso”, oggi, è, comunque, frutto di una reciproca contrattazione pubblica tra il capo "in pectore" e le masse dominate. Ma è una contrattazione finta perché il Leader, di solito, bara.  Vi ricordate, per esempio, il famigerato "Contratto con gli italiani" da Vespa, da parte di Berlusconi, mai "onorato" e che ora  si appresta di nuovo a sottoscrivere e di nuovo a disattendere? 
Questa contrattazione "farlocca" parte proprio da queste trasmissioni. 

La domanda, perciò, che mi pongo:
Conosciamo il reale significato di quello che ci viene proposto in queste trasmissioni?
Sicuramente no, perché di solito, non ci accorgiamo che tutti quei discorsi che fanno, non sono altro che “chiacchiere inutili" che, però, servono a  nascondere vecchie "tecniche di manipolazione di massa", utilizzate da ogni tipo di regime dalle epoche più lontane al giorno d’oggi, dal totalitarismo sovietico a quello della Germania nazionalsocialista, fino a trovare dinamiche simili in molte aziende attuali, o anche in gruppi settari religiosi. 
Ripeto, sono "chiacchiere inutili" perché in queste trasmissioni non vengono MAI, dico MAI, veicolati contenuti, quanto, invece, "messaggi subliminali" che servono per "plagiare" la gente che ascolta.

Cerchiamo, ora, di vedere, con questa ottica, i punti più "significativi" ed "inquietanti" della trasmissione.
a) Nella trasmissione di Santoro e Berlusconi che ho preso a modello, (potrei prendere, indifferentemente altre Trasmissioni e altri Leader come Monti. etc., l'analisi, in linea di massima, sarebbe la stessa), per primo, infatti, sono stati sollecitati, con la tecnica della manipolazione,
---- “I SENTIMENTI PRIMITIVI DELLA MASSA” 
come:la rabbia”, “l’esaltazione” e “l’appartenenza ad un gruppo”. 
Istinti molto semplici da controllare e manipolare, per far smarrire la più grande conquista degli uomini moderni, ovvero la razionalità e l'uso delle superiori capacità intellettive”. In queste trasmissioni si fa in modo che tutti siano contro tutti, e che venga espressa la parte più bassa dell’emotività umana, come, appunto, la rabbia, l’aggressività e l’invidia, con i metodi del branco, dell’arena o del linciaggio in diretta.
b) Inoltre, non siamo stati coinvolti dalle finte battute isteriche sia del conduttore che dell'ospite,  che avevano il solo scopo di impedire di analizzare quello che dicevano? Hanno ridotto, infatti, tutte le "indagini" al battibecco personale e al gossipabbassando, con ciò, la discussione all'attacco personale. 
Questa tecnica si chiama: 
----RIDURRE IL LIVELLO DI INDAGINE
 perché sposta l’attenzione sull'immagine pubblica della persona piuttosto che sui contenuti delle sue idee. ("Trasmissione come Zelig".  "Ha fatto le suole serali"?, due accuse reciproche che i due si sono scambiati). Berlusconi, invece, ha sempre  tollerato questo tipo di discussione su di lui, per coprire le sue "pochezze politiche". Non si è mai opposto, infatti, a tutti i pettegolezzi sulla sua vita privata; non dico che li ha promossi, ma sicuramente li ha usati per distogliere la gente dall'emettere giudizi sul suo operato da “Premier a tempo perso”.
c) Berlusconi, poi,  ha attaccato Travaglio con la famosa “letteronza” rivolta ad un "incallito diffamatore di professione", come egli ha definito lo stesso Travaglio, in risposta a fatti e ad argomentazioni molto stringate e puntuali di quest'ultimo. 
Questa tecnica si chiama: 
----ARGUMENTUM AD HOMINEM (ovvero "argomento contro l'uomo") ed è una  vecchia strategia della “RETORICA".
Questa tecnica consiste nello screditare affermazioni o argomentazioni scomode attaccando la persona che le sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
d) Vi ricordate, inoltre, il perenne sorriso a 54 denti di Berlusconi e l'aria strafottente, anche quando sparava "panzane", come quella sulle dichiarazioni di Tremonti relativa alla famosa lettera della BCE su chi l'avesse veramente scritta?
 Egli voleva accreditare 
-----L’IMMAGINE DELL’INDIVIDUO VINCENTE, 
cioè una tecnica che consiste nel promuovere tutti gli aspetti positivi della sua immagine individualista e forte, furba e determinata e magari anche un po’ aggressiva e bugiarda, facendo apparire il suo avversario di turno sempre un essere inferiore ("Scuole serali" e "Spettacolo tipo Zelig"). Per accreditare tale immagine la classica ciliegina sulla torta è il fascio di fogli che viene agitato come un "manganello" verso i suoi interlocutori parolai e improvvisatori; simbolo potente (almeno, credo, lui lo pensi) di una mentalità da imprenditore di successo, metodica e organizzatrice, che non lascia niente alla improvvisazione come, appunto, fanno "i mestieranti" della politica". Questo agitare "ipnotico" di carte serve solo per distrarre, sia dalle sue espressioni mimiche, (per esempio, quando si irrita,  le agita ancora di più, mentre le ferma quando sfoggia soddisfatto i suoi 54 denti), sia dal reale significato di quello che dice, ed  è sempre seguito da uno sciorinamento di  cifre e "interpretazioni unilaterali" dei fatti talmente "esageratamente addomesticati" che sembrano veri e non "Panzane".  
Invece di "Panzane" o "Bugie", ne ha dette tante nella trasmissione, come quelle:
  1. Sul record di cassa integrazione
  2. Su chi veramente ha reintrodotto l’Imu
  3. Sulla crisi e i ristoranti pieni
  4. Sul non aver “Mai licenziato nessuno”
  5. Quando ha affermato che “Il Governo non può usare decreti”
  6. Sulla politicizzazione della Corte Costituzionale
  7. Sulla mafia e i latitanti.
Chiaramente egli è convinto che abbiamo "la memoria corta" e dimentica, invece, che sono "le bugie" che hanno "le gambe corte".
e) Quando, ogni volta, dice che i comunisti" (cioè, di solito, tutti i suoi oppositori) e la magistratura, lo attaccano per invidia e che sono dei "subnormali" (concetto che ha usato più volte anche nel passato),
 usa la tecnica di:
---STIMOLARE INVIDIA E INADEGUATEZZA . 
Berlusconi ha sempre proposto, nel corso della sua carriera politica un suo “modello” (estetico, politico, stile di vita, economico) e ha sempre tentato di inculcare  che chi non si conforma ad esso, vuol dire che è un essere inadeguato alla società ed è solo invidioso. 
Anche Santoro ha usato la stessa tecnica: Il Giusto e lo Sbagliato, per entrambi,  non doveva più nascere da una indagine intellettiva, libera da coinvolgimenti di parte, ma, invece, dalle risate contagiose "dell’arena", in cui si grida, ridicolizzando l’avversario con una furba e cattiva battuta d’effetto. In trasmissione c'erano entrambe le clacque. 
Mentre scrivo raccolgo la dichiarazione che Berlusconi non farà comizi in Piazza perché chi lo invidia e gli vuole male vorrebbe ucciderlo e che tale informazione proviene da "certe autorità"; ma, non meglio precisate.
f) Poi Berlusconi, aiutata dalla imprenditrice, complice volontaria o no, ha usato toni aspri verso la Germania, le imposizioni dell'Europa e la BCE con l'euro, aggiungendo che lui rimetterà a posto la situazione, se gli italiani, però, saranno con lui, contro tali nemici dell'Italia; che, inoltre, egli ha, in Italia, nemici ancora più pericolosi da combattere sempre con l'aiuto degli italiani, e sono: Monti e i comunisti del centrosinistra che, per altro, sono sempre "proni" all'Europa". 
La tecnica usata in questi casi è quella del:
----NEMICO DA CUI DIFFERENZIARSI. La creazione ad hoc di un fantomatico nemico ferocissimo e spietato contro il quale unirsi per salvare le proprie vite ottiene due risultati essenziali per il potere: distogliere l’attenzione del popolo dal vero e tradizionale nemico, ossia il potere stesso, e riuscire a aumentare repressione e controllo sociale senza scontri. Questo succede dalla notte dei tempi! (Disfattisti, Traditori,  Oppositori, Invasori, Odio Razziale o Religioso, Extracomunitari, Comunisti, Capitalismo demo-pluto-giudaico, terroristi, criminali, stupratori, disobbedienti, pessimisti, complottisti, manifestanti, fannulloni). Si deve creare un nemico esterno “noi contro loro” che ci minaccia, su cui impariamo a puntare il dito. Si propongono contrasti stridenti fra chi è "membro" e chi invece non si adatta ai modelli della dottrina del "Capo"Il mondo viene così diviso fra “chi punta il dito” e chi “viene escluso”; solo il mondo interno al gruppo è “buono”; il resto è cattivo, "sporco" e minaccioso e va evitato e tenuto a bada.
Anche la pulizia della sedia sulla quale si era seduto Travaglio era finalizzata ad esplicitare questa tecnica. 
g) Vi è stata anche la contrapposizione tra il mondo irreale di Berlusconi, quello "degli aerei e dei ristoranti sempre pieni" e quello "misero" di Monti;
 la tecnica è quella di convincere che da un anno:
----“IL DENARO, ormai, NON BASTA PIÙ ”,
a differenza di quando c'era lui, e quindi la colpa della crisi è dell'Europa, della Merkel, di Monti, in particolare dei "comunisti", specialmente se comanderanno dopo le prossime elezioni, con le loro tasse e patrimoniali, perché faranno scappare i capitalisti e provocheranno perdita di posti di lavoro, omettendo, però, di dire che la recessione è in atto da venti anni, proprio da quando c'è lui, e che la finanza speculativa non investe mai nella "economia reale" e, quindi, non crea posti di lavoro.
h) Quando Berlusconi, inoltre, ha affermato che, se non si modificano le Leggi, "questo Paese sarà  sempre ingovernabile" ed altre pericolose amenità simili, usa la tecnica del
------PERCHÉ' MODIFICARE LE LEGGI FINO ALLA COSTITUZIONE. 
La tecnica è studiata:
per accentrare in una sola persona, per legge, il potere mediatico, economico, politico e militare ; 
Limitare, per legge, la nascita e l’aggregazione di idee libere; 
Limitare, per legge, il peso politico delle soluzioni proposte dai singoli cittadini. (lo hanno fatto Mussolini e Hitler, e poi hanno potuto istituire i loro "Tribunali Speciali" , il "Confino" e i "Lager", contro i cosiddetti "dissidenti").
i) Quando Berlusconi ha parlato di essere "l'uomo d'ordine", a differenza dei comunisti, gente immorale, pericolosa, per di più amica di gente pericolosa e senza freni (come gli immigrati e i gay), che provocano pericoli reali e morali ai cittadini, pone sul piatto delle considerazioni, il problema della “Sicurezza minacciata”. (Le ridicole ronde padane)
Questa è la tecnica che induce a pensare che 
----LA SICUREZZA È PIÙ IMPORTANTE DELLA LIBERTÀ.
C’è un istinto più forte di quello della libertà, di fronte al quale, ogni altra esigenza popolare diventa secondaria: La Paura per la propria Sicurezza. La Paura, infatti, fa sì che accettiamo, di buon grado, una limitazione della libertà di fronte ad un’emergenza per la nostra vita. Più la massa è impaurita, più saranno gestibili le sue reazioni istintive. 
i) A questo segue inevitabilmente la tecnica del:
----ALZARE E NON ABBASSARE, MAI, IL LIVELLO DI PAURA.
Promuovere, negli anni, un massiccio bombardamento di notizie che diffondono un senso comune di insicurezza tale da far invocare l'arrivo "dell'UOMO FORTE", icona della estrema destra. Il paese, anche quando mantiene una facciata di benessere, deve essere vissuto come un luogo pieno di pericoli e la popolazione deve percepire costantemente una situazione di minaccia: precarietà finanziaria, gang giovanili, bullismo, virus, criminalità, aggressioni, stupri fino al terrorismo e alla guerra. In questi ultimi giorni, in piena campagna elettorale, i vari TG occupano le prime pagine con notizie di stupro, violenza in genere e così via.
l) Quest'ultima tecnica è anche di supporto ad un'altra tecnica, quella di:
----TRATTARE IL POPOLO COME "UN BAMBINO CATTIVO"
tipico di tutta la tradizione, sia pagana che cristiana. 
Se, infatti, ripercorriamo tutta la storia del "Potere" in Italia, dalla sua Unità, a partire dai Re Savoiardi a Mussolini, dalla DC al C.A.F. (Craxi, Andreotti, Forlani), dal CAF a Mani Pulite, da Mani Pulite a Berlusconi e Monti, ci accorgiamo che siamo stati trattati sempre da “bambini  o bamboccioni impertinenti”, specialmente quando abbiamo cercato di alzare la voce, come oggi. 
La prima accusa è che : Chi protesta rappresenta "l'antipolitica".
Per contrastarci usano armi che la “vecchia pedagogia” indicava come indispensabili per “raddrizzare”, per “correggere i discoli”: prima la “PAURA”, alternata “ALLE PROMESSE” (il bastone e la carota), infine, in caso di acclarata incorreggibilità “LA PUNIZIONE, il CASTIGO”. Alimentare la Paura vuol dire, infatti, togliere la gente dalla strada, isolarla e non farla stare più con gli altri; vuol dire, in poche parole, farla barricare in casa e far guardare con “SOSPETTO” e “DIFFIDENZA” tutti, specialmente “I PORTATORI DI IDEE NUOVE A FAVORE DEL POPOLO”. Hanno sempre puntato, con ciò, a rendere più “RASSICURANTE L'ESISTENTE”, in altre parole, “A RENDERE RASSICURANTE ED INDISPENSABILE ALLA NOSTRA FELICITA', SOLO SE PRENDERÀ DI NUOVO IL COMANDO,  CHI HA COMANDATO FINO A IERI”, nonostante eventuali disastri provocati dallo stesso! E' su questo sentimento, la Paura, che i politici di turno sono sempre riusciti (forse ci riusciranno ancora?), a costruire campagne elettorali che li hanno portati al successo, con milioni di voti.
Come?
E' bastato e basta loro, definirsi “Paladini del bene”, portando Dio dalla loro parte (Got mit uns, Dio lo vuole, guerra santa dei Crociati, difensori della civiltà, etc.) e dichiarare “Guerra al Male”, in nome di una presunta “Giustizia” e “Civiltà”. Un martellamento psicologico di tal genere , infatti, porta la gente comune, quella più sprovveduta, a seguire e ad eleggere chiunque faccia promesse di “Riscatto”, ma, soprattutto di "tranquillità, di benessere e di pace". Da soli, la gente comune pensa si possa fare poco per uscire dal citato meccanismo fobico: ci si può solo barricare in casa, mentre se c'è “un buon politico” che ti aiuta (o che ti fa “Promesse di Pulcinella”) e che parla in TV con linguaggi rassicuranti, studiati a tavolino, allora è diverso.
m) Avete visto con quanta facilità sono state fatte promesse (toglierò IMU, farò riprendere la sovranità all'Italia etc.), magari, impossibili da mantenere, ma capaci di stimolare i desideri degli spettatori?  
La  tecnica è quella:
----  DI FARE PROMESSE, CON SPOT PUBBLICITARI,
che, come ci ha insegnato il recente passato, egli non manterrà mai, addossando sempre la Colpa agli "ALTRI", cioè, alla situazione del Paese, alla Costituzione inadeguata perché troppo "DEMOCRATICA" o all'Europa. Vi è anche da dire che gli argomenti immessi negli Spot pubblicitari vengono offerti isolati e non organicamente facenti parte di un "Programma", quindi tali promesse sono anche senza senso non potendone valutare l'efficacia e l'efficienza.
n) Spesso Berlusconi riferisce quello che i suoi genitori, in particolare la mamma, pensavano di lui, come la frase, detta in trasmissione : "Sulla mia tomba mia madre scriverebbe: è stato un uomo buono e giusto!". In altre occasioni ha usato episodi spesso poco credibili ma difficili da smentire, perché i personaggi che hanno interagito con la madre o col padre non possono più testimoniare, perché morti.  Vedi l'incontro della madre con Giovanni Paolo II al quale la madre raccontò la vita del figlio, pregando il Papa di proteggerlo prendendolo sotto la sua protezione;  oppure vedi il suo discorso alla Knesset israeliana in cui raccontò che la madre, eroicamente, incinta di lui, rischiò la vita con le SS per salvare una giovane ebrea. Con questo egli accosta la sua famiglia ad immagini come un Papa in fase di beatificazione e quindi accosta il concetto di santità anche a sé stesso; Berlusconi, quindi, con ciò, dà in pasto all'opinione pubblica un'immagine di sé strettamente connessa alla divinità, per intermediazione dello spirito materno e, con il discorso alla Knesset, dà l'immagine di sé come di un eroe, una figura che incarna il bene assoluto e il principio sacro e inviolabile della giustizia, e  lo fa sempre grazie al processo di mediazione della Madre, forse il simbolo universale più potente di tutti. Nella trasmissione con Santoro ha usato, infatti, la madre per veicolare il concetto di lui come un uomo "buono e giusto" in contrapposizione ad accuse infamanti   come quella di essere un "genio del male". 
Questa tecnica, forse la più potente, si chiama:
---- LA RETORICA DELLA MADRE  e quella del suo contraltare, il PADRE,
molto usata da Berlusconi, perché, appunto, spesso, riesce a miscelare un cocktail potentissimo di simboli e archetipi culturali legati l'uno all'altro da nessi di causalità espliciti e impliciti, all'interno delle sue tecniche manipolatorie, che raccoglie i sistemi autoreferenziali di legittimazione personale mutuata da principi o valori supremi e intangibili, come la figura del Padre e della Madre o dai Personaggi simbolo, con i quali i suoi genitori hanno interagito. 
o) Vi ricordate nel pieno della sua azione di Governo quando lui stesso o qualcuno del suo gruppo criticava ed attaccava qualsiasi Istituzione (Magistratura, Capo dello Stato etc.) che osava creare problemi al Premier, problemi posti, per altro, in modo legittimo e secondo Legge?
La tecnica è quella che:
----CHI HA CONSENSO È SEMPRE NEL “GIUSTO” -
 Il fatto di avere acquisito Potere, con delle elezioni, viene presentato come un’autorizzazione a determinare, tramite la Legge, il “Giusto” e lo “Sbagliato”. In un clima di stress e insicurezza, chi osa mettere in discussione qualche legge o, addirittura, contrastare il Capo, deve temere la reazione della massa che ha paura di non essere più protetta con forza ed efficienza. I cittadini così, in nome dell'urgenza di avere sicurezza e del rispetto per le regole, perdono la serenità di criticare, di partecipare od opporsi alla definizione delle leggi, anche se ingiuste, ad personam, ad aziendam e ad partitum o anticostituzionali ( vedi Porcellum), leggi che, quindi, diventano sinonimo di "Giustizia" o di "Verità" immodificabili. L'ultimissima sua dichiarazione: "I Giudici mi vogliono rimandare a casa come nel '94, quando hanno creato un vulnus nella Democrazia". Come vedete, evidenziando la parola "vulnus", cioè "ferita", Berlusconi rispetta, in ogni occasione, il suo copione scritto da esperti manipolatori. Egli tende ad accreditare il fatto che chi è  eletto, automaticamente, si pone al "disopra della Legge", in spregio alla relativa regola della Democrazia che recita: "La Legge è uguale per tutti". Questo lo fanno i "Dittatori in pectore".

In conclusione, credo che, DOPO QUESTA LIMITATA DISAMINA, ci sia SOLO da rabbrividire
Eppure crediamo,  che "Siamo tutti liberi di pensare"!

Ma pensiamo liberamente? 

Chiediamoci: 
----“Cosa c’è di peggio del NON essere liberi?” – risposta: “NON essere liberi e CREDERE di esserlo!
----“Cosa c’è di peggio del NON ribellarsi a queste mistificazioni?” – risposta: “NON ribellarsi e CREDERE di farlo!”
Non facciamoci più manovrare e usiamo la razionalità e l'uso delle superiori capacità intellettive”, contro la sollecitazione degli istinti più primitivi che ognuno di noi, purtroppo, ha nel proprio DNA ed insiti ancora più potentemente nel DNA della cosiddetta "Opinione Pubblica"; istinti che vengono sollecitati da questa "gente spregiudicata e truffatrice"!  
Diciamo loro:
IO NON CI CASCO!


anche perché, al di là delle tecniche di manipolazione c'è solo "il vuoto delle idee".
Così, forse, finalmente, cominceremo ad uscire  dal mondo di un nuovo "Matrix", un'illusoria realtà simulata, costruita su un modello di società controllata dal "Grande Fratello" (Orwell), cioè, un "Potere onnicomprensivo e occhiuto"; cominceremo ad uscire da una illusoria realtà sviluppata nei media, prima, a fini commerciali, per vendere prodotti e poi, a fini politici, per poter condizionare ed anche tenere sotto controllo il cosiddetto " Popolo sovrano", per puri "fini personali"
Nel prossimo Post parlerò di di come difendersi dalle TRUFFE  POLITICHE, così da provare a smettere di essere dei burattini che ballano quando vengono tirati i fili.


Un abbraccio

P.S. Il "copione" è stato pedissequamente seguito da Berusconi anche in "casa sua", nella trasmissione "L'Italia domanda" che è stato più efficace perché non era altro che commento a filmati compiacenti, abilmente preparati sui vari "argomenti sensibili". 

lunedì 31 dicembre 2012

DALLA PADELLA ALLA BRACE, DALLA BRACE ALLA PADELLA

Care amiche e cari amici,

nel mentre aspettiamo, per festeggiare il nuovo anno con i tradizionali "botti", non voglio esimermi, con le mie conversazioni davanti ad un caffè e ad una rosa,  dal lanciare, anch'io, un grosso petardo contro quella che si preannuncia come una scontata e chiassosa campagna elettorale, focalizzata, principalmente,  su due Personaggi, osannati, chi più chi meno, dai media di “Regime”.
In questi giorni in cui: Berlusconi rientra in campo e Monti si dimette preludendo, a certe condizioni, ad una sua discesa in campo nella Politica, stiamo assistendo, di nuovo, al solito “teatrino rissoso” (di derivazione berlusconica) tipico di una azione politica imperniata sul creare “il nemico”, condito, perciò, di accuse e controaccuse, di affermazioni e smentite, di proporre il tutto e il contrario di tutto, per accreditarsi presso di noi. Mentre litigano, però, per noi del ceto medio- basso, sullo sfondo, rimane sempre lo spettro e la paura della crisi e dei sacrifici che dobbiamo ancora fare e, perciò, rimane il fatto che, comunque, noi non siamo altro, per loro, che “carne da cuocere”; al più, possiamo scegliere se essere cotti “in umido” oppure “arrosto”; possiamo, sempre secondo loro, solo scegliere il “Cuoco” e il menù che ci presentano, ma noi, comunque, facciamo sempre parte degli ingredienti del loro menù. A fine 2011 siamo passati dalla "PADELLA ALLA BRACE", e oggi, con il ritorno di Berlusconi, sembra ci si stia proponendo o un nuovo passaggio dalla "BRACE ALLA PADELLA" o "il permanere nella brace" dei ”sacrifici” e della “povertà” sempre più diffusa nella massa.
A sentirli, non possiamo fare altro che condividere le loro accuse reciproche sia quando Monti parla del "Populismo" di Berlusconi che ci ha portato sull'orlo del baratro, principalmente per un problema di sfiducia da parte dell'Europa e dei mercati impauriti, sia Berlusconi quando dice che Monti, nel suo anno di Governo, ha mandato tutti gli indicatori economici nel “profondo rosso”, quasi un thriller per alimentare ulteriormente la nostra paura. 
Del resto, l'operato di Monti lo ha fatto resuscitare come uno “Zombie”!
Questo "zombie", con la solita faccia tosta che lo ha sempre contraddistinto nel "propalare falsa propaganda", ora, crede di darci a bere che le cosiddette cattive leggi di Monti siano colpa esclusiva di quest'ultimo! Ma perché il PDL, allora, le ha sostenute, votate e addirittura emendate?
Questo "zombie" che parla di "complotto" ai suoi danni! Se aveva i cosiddetti "attributi" perché non ha resistito e non lo ha smantellato? La verità è che, come "Premier  a tempo perso", come egli stesso si definiva, già non aveva capito nulla "del governare" in tempi normali, figuriamoci se era capace di governare in tempi di crisi!
Questo "zombie" che accusa Monti di aver fatto lievitare il Debito Pubblico di venti miliardi di euro, crede che noi non sappiamo che con lui il Debito Pubblico è aumentato di altrettanto!
Questo "zombie" che parla di diminuzione di PIL, sotto Monti, crede che noi non sappiamo che questo indice è in caduta da oltre un ventennio! Cosa ha fatto per fargli invertire la tendenza?
Questo "zombie" che parla di voler istituire una "commissione d'inchiesta"per accertare eventuali responsabilità di Napolitano, per quanto mi riguarda,  è l'unica cosa per la quale gli Italiani sarebbero d'accordo. La differenza però è che gli italiani  vorrebbero sapere, in modo dettagliato, quali vantaggi gli hanno procurato, visto il palese conflitto di interessi,  tutte le leggi ad personam, ad aziendam e ad partitum. Gli italiani vorrebbero conoscere anche tutte le ruberie fatte dalla casta di Governo, scelta "personalmente" da lui. Infine, gli italiani, in caso di palese e accertata colpa desidererebbero la condanna e la espiazione della stessa, per lui ed i suoi accoliti; gli Italiani, sempre in caso di colpa accertata, vorrebbero anche essere risarciti! Tutto questo, ovviamente, per non essere tacciata di parte, deve valere anche per l'opposizione, per certi versi, da sempre, collusa con la sua Maggioranza. 
BEN VENGA, quindi, LA COMMISSIONE D'INCHIESTA! 
( IMPARZIALE, però! )

Ma se Berlusconi accusa Monti e quest'ultimo accusa Berlusconi, di nefandezze ai danni del popolo italiano, perchè il popolo italiano dovrebbe votarli?

Procediamo con ordine e cerchiamo di spiegare alcuna delle cose che ci hanno colpito negativamente, tra quelle fatte  da questi due "Signori"!

L'ultimo Governo Berlusconi, il cosiddetto Governo del rigore di Tremonti e dei suoi tagli lineari, nei primi tempi, aveva retto la sfida della crisi, non per merito loro, ma grazie alla solidità dei risparmi degli italiani, grazie ad un sistema bancario, per fortuna un po' provinciale, che non aveva seguito gli impulsi della “Finanza speculativa” e grazie ad un complesso manifatturiero, fatto di P.M.I., che l'Europa e il mondo ci invidiavano. Questi erano i capisaldi contro i quali si infrangevano le orde speculative della finanza internazionale. 
Eravamoperciò il forziere dell'Europa
Avevamo in negativo, è vero, le famose “Piaghe bibliche” di uno Stato inefficiente, sprecone e oppressivo, (descritte nel Post predente) con le quali, però, dato l'innato spirito di adattamento italico, riuscivamo a convivere, anche se con grande difficoltà. Il vero problema nostro, il più grave, dagli anni 80, è sempre stato il nostro Governo, sempre incapace a risolvere, sempre troppo instabile e con una classe dirigente sempre più scadente, fino ad arrivare all'attuale trionfo dei “Furbi”, “furbetti” e "ladri" che, purtroppo, noi, abbiamo scelto per rappresentarci. 
Da una azione da “Furbo”: “il mistero della lettera di Trichet e della BCE”, a sentire quello che dice Tremonti, infatti, sono derivati tutti i nostri affanni attuali (pareggio di bilancio e fiscal compact etc.).
Quella famosa lettera che invitava ad ottemperare a riforme importanti, sempre secondo Tremonti, fu sollecitata dallo stesso Berlusconi per convincere la sua maggioranza troppo ostile ad esse, per cui era impossibile, per lui, farle approvare. Non ho motivo di dubitare della veridicità di quanto affermato da un testimone oculare, per cui mi pongo comunque il problema: è costui, (Berlusconi), il LEADER che il popolo italiano aveva scelto per risollevarsi e sognare un futuro migliore? Un Leader si impone non perché è o fa il “FURBO” ma perché è capace di vincere e di convincere e, soprattutto, non è né un “imbecille” che si fa manovrare da un complotto, né ha la "furbizia dei cretini", quella che viene subito scoperta. Nella famosa lettera di risposta, infatti, Berlusconi aveva scritto tutto il suo “Libro dei Sogni” che, però, sapeva di non poter mai rispettare, ma era stato sufficiente per la erogazione dei primi aiuti della BCE. Successivamente, sempre da “FURBO”, convinto di poterla fare franca e di non inficiare la sua “credibilità”, con una tecnica applicata più volte con gli italiani "creduloni e dalla memoria corta", aveva rinviato tutto al 2013, a dopo le elezioni. Ma sia L'Europa sia i Mercati, abituati ad agire sempre secondo rapporti “fiduciari seri” con i propri interlocutori, hanno agito di conseguenza, togliendo “credito” al Governo, e, purtroppo, anche agli italiani, all'apparenza e, forse anche nella sostanza, suoi “complici”. Ricordate lo Spread, e la scarsa liquidità che hanno portato all'avvento di Monti, facendoci passare dalla “padella alla brace”? 
Questa è stata la naturale “fine carriera” di un “populista” che, per quasi 20 anni, ha incarnato e alimentato i peggiori istinti di una minoranza denominata universalmente “genia italica”, istinti quali: furbizia, illegalità, egoismo e disonestà, i peggiori, e ha disprezzato, invece, l'onestà, la moralità, la laboriosità, l'affidabilità, la dignità, la parsimonia, la creatività e, purtroppo, ha sfruttato la ingenuità e la creduloneria della gran parte del popolo italiano, quando viene convinto da falsa propaganda delle sue TV e dei suoi giornali di proprietà. Ed è grazie alla dimostrata incapacità di Berlusconi (altro che complotto e commissione d'inchiesta, come va dicendo!), complice il  suo successore, Monti, (quest'ultimo, per esempio, poteva e non ha voluto ricontrattare i termini della "Lettera della BCE)", che il "Forziere" d'Europa, cioè l'Italia, è stato e viene preso d'assalto, e depredato dalla Finanza e dai Paesi del Nord Europa, per ripianare i loro crediti verso i PIGS. 
Quasi “da contrappasso” all'aver peccato, nell'aver elevato a rango di Capo di Governo, un “parvenu della politica”, un "Illusionista", il popolo italiano ha dovuto subire, sempre a seguito della incapacità di Berlusconi e, senza averlo scelto, un “susseguoso e paludato professore” che non ha fatto altro che proseguire nelle indicazioni che lo stesso Berlusconi aveva scritto nella famosa lettera alla BCE, mettendoci ovviamente molte cose di suo, forse le peggiori, e del suo modo di concepire i ruoli in una Società di suo preciso riferimento. Per capire il personaggio Monti, è necessario vedere in che ambito ha sempre svolto la sua attività: nelle banche, nell'università, nell'Europa, in ambienti conservatori, soprattutto, cattolici.
Per il fatto di essere stato nelle Istituzioni europee, nelle banche e in gruppi finanziari americani, egli ne ha forse acquisito la algida visione tipicamente anglo- teutonica, per la quale, se non si è “uomini di successo” non si è predestinati al “Paradiso” né in terra né nell'aldilà. Questo mondo finanziario, quindi, sicuramente, gli ha condizionato anche la “logica”, facendogli apparire il mondo reale italiano, solo perché, ingenuamente, aveva creduto e si era affidato a Berlusconi, come un ambiente popolato da ”Mostri” quali:
  1. Il “fallito”, perché è una “persona socialmente pericolosa”; 
  2. lo “scialacquatore”, perché è un “nemico” della Società Capitalistica; 
  3. “l'ingenuo”, perché è un “essere inaffidabile”, al più, da sfruttare; 
  4. il “gaudente” , perché è “un peccatore irrecuperabile”; 
  5. “l'imbroglione”, perché racchiude tutti i difetti sopra citati; 
  6. “il fuorilegge”, perché è un essere da inseguire ed arrestare (Wanted); 
  7. “il piagnone”, perché è la mela marcia in un cesto di mele sane;
  8. “lo schizzinoso”, perché è “un essere da “educare”;
  9. “lo sfaticato”, perché è un essere da porre ai gradini più bassi della società;
  10. “il piccolo evasore”, perché è un essere “asociale”, al contrario del “grande evasore”, invece, che è “un benefattore dell'umanità” perché preserva il Capitale per fare altri “jobs”;
  11. “il piccolo corruttore”, perché è uno sleale concorrente al contrario del “ grande corruttore” che è, invece, un “promotore di affari”; 
  12. etc.
Non so cosa ne pensiate voi, ma questa, per me, è la logica di Monti, che più che un uomo normale è una specie di Mary Poppins con i pantaloni, “praticamente perfetto”, nel suo mondo fatto di obbligazioni, derivati, spread, interessi, ma fuori dal nostro mondo, come detto, verso il quale ha solo pregiudizi perché crede sia popolato, per gran parte, da quelli che  egli definisce “mostri”. Il popolo italiano è tutt'altra cosa e lo ha dimostrato accettando proprio i sacrifici imposti dalla sua  insensata politica "lacrime e sangue" derivata dagli indirizzi dei paesi del nord europa.
A causa di questi pregiudizi, il suo biglietto da visita, sin dal suo primo discorso è stato:
“Le mie azioni saranno salvifiche per la vostra vita disastrata”, però,
 I VOSTRI DEBITI NON VI VERRANNO RIMESSI, 
ma li dovrete pagare!” 

Da qui i vari "Decreti Salva.... qualche cosa" ( Italia etc.); di qui la “punizione” massima con l'applicazione del metodo “ dell'Austerità” rivolto al SOLO CETO MEDIO- BASSO, salvaguardando i ricchi, aiutando le banche, esentando la Chiesa. Data la mentalità cattolica e professorale, questo è quello che gli è riuscito meglio, a differenza della EQUITÀ, dello SVILUPPO e delle “Riforme dello Stato” che sarebbero dovute servire per eliminare le tante “Piaghe bibliche” di uno Stato che spersonalizza le persone e pone solo ostacoli alla loro creatività. Le Riforme, sono state avviate, è vero, ma hanno sanato solo alcuni aspetti, rovinando irrimediabilmente altri (Riforme sul lavoro, sulle pensioni, sulle liberalizzazioni, fatte male e non complete etc.), probabilmente, anche per colpa della scelta sbagliata dei suoi collaboratori e per i continui ricatti della sua Maggioranza Politica ( A.B.C.) e delle Lobby . 
Dove, però, Monti, ha dato il “peggio di sé”, coadiuvato dal Ministro Passera, sono state tutte le azioni a favore dello “Sviluppo” (il PIL a -2,4) e sul “Contenimento della Spesa Pubblica” e, del resto era quasi prevedibile (due per tutte: l'ASTA DELLE FREQUENZE E LA DIGITALIZZAZIONE AVANZATA, non fatte per ingraziarsi Berlusconi).
 Al di là dei ricatti e condizionamenti che Monti possa aver subito, comunque, "far sviluppare una Società"
  1. non è “una scienza esatta”, campo in cui i “Professori” forse dovrebbero eccellere, cosa che mettiamo in dubbio, avendoli visti all'opera
  2. non è solo “un far quadrare i bilanci”, 
  3. non è “solo tenere i conti in ordine” 
ma necessita di “Visioni” quali solo un “Grande Politico” può avere, quali solo un "Grande Statista" può capire ed attuare; ci vuole la saggezza di un Solone, la lungimiranza di un Pericle e la “Visione“ sia dei "Padri Costituenti Italiani" sia di quelli "Europei”.
Francamente Monti ha dimostrato di essere solo un “Professore di ragioneria applicata” e nulla più e, cosa ancora più grave, da Tecnico in uno specifico settore, quale è l'economia,  ha sempre ritenuto, però, di saper fare e di saper capire talmente tutto che, spesso invece, la sua presunzione gli ha fatto compiere, insieme ai suoi altrettanto "onniscienti" ministri, azioni da vero "incompetente" (esodati, liberalizzazioni, riforma lavoro e pensioni etc.). Il suo merito, almeno per la mia visione della politica, semmai, è quello di aver costretto, forse, i nostri Partiti degenerati in oligarchie chiuse (dagli anni 80 in poi), finalmente, a parlare di “Programmi”, di “persone oneste ed affidabili” e di moralità nella “Cosa Pubblica”; tutto questo Monti lo sta facendo, però, solo perché esse sono le basi del mondo Capitalistico perfetto  e sono funzionali, soprattutto, alle banche. 
Definire, quindi, Monti uno Statista, francamente mi sembra eccessivo, al più potrebbe essere un Ministro di una "Politica" che abbia riacquistato il suo “Primato nella Società”.

Ora, gli Italiani vengono invitati a riflettere, su base solo emotiva e non razionale, sul quesito:

BERLUSCONI PREMIER?
o
MONTI PREMIER? 

Loro si ritengono i "MIGLIORI" secondo la concezione politica antidemocratica di Platone, ma, la storia insegna che:

con quelli che si definiscono "Migliori" si corre dritti o verso la "Dittatura" (Berlusconi) , o  verso un "Sistema Aristocratico 
(Monti, Fini, Casini, Montezemolo, Passera, Fornero, Riccardi, i salotti buoni della finanza e dei cattolici e delle organizzazioni  esclusive  (Massoneria e simili),  comprese le cattoliche (CL, Opus Dei, ACLI, MCL , Azione Cattolica ed altre) etc..

Entrambi, è evidente, non sono, sicuramente, sostenitori leali di una vera Democrazia!

Dietro ad entrambi ci sono o ci sono stati gli apparati di Potere della Chiesa Cattolica, della Finanza speculativa  e dei salotti buoni dell'Industria Italiana ed internazionale.

Contro questi "DUE SIGNORI" dobbiamo gridare, perciò, con forza:

NO GRAZIE, ABBIAMO GIÀ DATO!
NON VOGLIAMO METTERCI PIÙ IN CASA ”SALVATORI DELLA PATRIA”!
VI ABBIAMO GIÀ PROVATO E NON NE SIAMO RIMASTI "CONTENTI"! 

Ci sono altre forze politiche, vecchie e nuove, che, per fortuna, devono essere ancora messe alla prova! 
Facciamo sì che, finalmente, in questo Paese vi sia una alternanza di Governo per eliminare qualsiasi tentativo di incrostazione del "Potere" e, soprattutto, che, finalmente vi sia una opposizione vera, e non più la recente ammucchiata palese e, nemmeno, quella nascosta del passato.  


Ma attenzione a scegliere!

Termino, perciò, a tal proposito, con un brano del Vangelo di Matteo:
"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci". 
(n.d.r. Berlusconi e Monti)
"Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco."
(n.d.r. tagliamolo, l'albero, e gettiamolo nel fuoco, col VOTO)


"Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere."

Il frutto, infatti, che abbiamo già colto e mangiato dell'albero del Governo Berlusconi è come la mela della Strega di Biancaneve, all'apparenza bella, succosa, dolce ma nasconde il veleno  che scatena il “sonno delle coscienze”, così da permettere allo “Stregone” e a tutti i suoi sostenitori di farsi solo gli affari loro. 
Il Paese non è più merce da derubare!

Il frutto, invece, che abbiamo colto dell'albero del Governo Monti non ce lo ha fatto nemmeno mangiare; egli lo ha esportato, unitamente ai nostri risparmi fatti con sacrifici, in Europa e nelle banche che perciò hanno avuto  di nuovo i conti in attivo, mentre i conti delle famiglie italiane si tingevano di rosso. 

Il Paese non può essere schiavizzato dalla Finanza!


FELICE ANNO NUOVO!
 (USIAMO BENE LE MATITE!)

Un abbraccio

sabato 29 dicembre 2012

LO STATO CI FA FELICI?

Care amiche e cari amici,

oggi, con questa conversazione davanti ad un caffè e ad una rosa, proseguiremo con la seconda parte del trittico imperniato sulla nostra Felicità, in questo caso, rapportandola allo 
Stato.

Iniziamo chiedendoci: 
Perché, oggi che siamo in democrazia, il nostro Stato non ci permette quasi mai di essere felici? 
Perché, oggi che siamo in democrazia, il nostro Stato non ci dà quasi mai la possibilità di perseguire i nostri sogni?
Perché la nostra repubblica cosiddetta democratica non è strutturata per darci ogni opportunità di poterli concretizzare, i sogni?

Questo accade perché, ogni volta che una "Dimensione Politica" (Regime o Partito) è uscita "dominante", essa ha legittimato il proprio Potere su un "Principio di Autorità" , il più "becero" e "conservatore", al solo scopo di governare a lungo.
(70 anni la Monarchia con 20 anni di Fascismo, 40 anni la DC, 20 anni Berlusconi, oggi e domani Monti non si sa per quanto tempo.. Non è un caso ma, piuttosto, una costante della vita politica italiana!
In Italia, infatti, non abbiamo mai avuto uno Stato veramente "liberale"nel significato più ampio del termine,  e soprattutto non vi sono state alternanze di governo frequenti tra forze  democratiche antagoniste, come negli USA, per cui i metodi  di governo di chi ha occupato, di volta in volta,  e a lungo, il Potere, si sono basati, ai fini della sua sopravvivenza, essenzialmente, più a cercar consensi con la propaganda che con la verità, più ad incutere paura che sul dialogo, più a reprimere che ad aprirsi alle novità provenienti dalle istanze della società civile, più a "massificare" che ad assecondare la "personalità" di ognuno di noi, più a renderci ubbidienti che ad alimentare il nostro spirito critico e creativo, più a zittirci che a farci parlare. 
Il risultato è che difficilmente il popolo italiano è stato felice e, in queste condizioni non lo sarà neanche nel futuro, pagando, per di più, sulla propria pelle le storture, le incapacità e le ruberie dei vari governi che si sono succeduti sino ad oggi ! 
Qualcuno potrebbe obiettare: 
ma che c'entra lo Stato con la nostra felicità personale?

Il concetto di felicità è, in verità, un valore esplicitamente sancito in alcune Costituzioni, anche nella nostra, e, per prima, nella Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti d'America.
Leggiamo questo enunciato:
“…... che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e la ricerca della Felicità......" (Dichiarazione di Indipendenza).

Nella Costituzione italiana, invece, la "Felicità" definita:
" il pieno sviluppo della persona umana”, 
è un valore sancito dall'art. 3

Infatti,  come sosteneva Socrate:
"La realizzazione sul piano oggettivo della persona umana, della propria essenza, è intesa come identica sul piano soggettivo alla felicità del singolo." 
Francamente già leggere una tale definizione, molto contorta, mi fa rimanere perplessa, perchè sembra che questo Stato, basato, essenzialmente, sul "diritto positivo" voglia  occultare nella sua "Carta" fondamentale, quasi ad impedirne la concretizzazione, uno dei "diritti naturali" del cittadino: la ricerca della propria felicità.  
Gli Americani, invece, hanno inserito direttamente, in modo immediato e comprensibile  e, soprattutto, senza filosofeggiare, il termine felicità nel loro primo Atto Costitutivo. 
Ma attenzione: si parla del perseguimento della felicità, non della felicità stessa. 
A ciascun individuo, secondo i "Padri Fondatori degli Stati Uniti", va garantita la possibilità di costruirsi la propria strada verso la felicità, la possibilità di inseguirla, non la garanzia di ottenerla. 
Promettendo la felicità, i candidati Usa, sostanzialmente, si impegnano e promettono di operare, per quanto di loro competenza, in modo tale che i propri elettori abbiano la 
 libertà di perseguirla e l'opportunità di conquistarla, la Felicità.

Da noi, in Italia,  se immaginassimo che i nostri candidati, smettendo di derubarci, come hanno sempre fatto e stanno facendo, ci promettessero di adoperarsi per la nostra felicità personale,  è come se promettessero ad ognuno di noi,  il  famoso “Paradiso in terra”, irrealizzabile secondo la nostra cultura sia laica che religiosa; perciò, come minimo, verrebbero derisi perché nessuno di noi crederebbe, non solo, alle loro intenzioni, ma anche alla capacità e alla stessa possibilità di raggiungerla, la felicità; questo, appunto, a causa dell'influenza che teorie laiche (l'illuminismo e tutti gli “....ismi che ne sono seguiti) e "dogmi religiosi finalizzati al Potere”, hanno esercitato fino ad oggi, nella vita sociale e, addirittura, privata di tutti noi.
La nostra cultura laica, infatti, deriva, in parte, dai principi della Rivoluzione Francese e, in parte, dai dogmi che l'apparato di Potere religioso ci ha inculcato.
La Costituzione giacobina del giugno 1793, infatti, mirava alla «felicità comune», indicandola come «fine della società». 
"E’ la società nel suo complesso", dicevano i Giacobini, " che deve perseguire la felicità, e starà ai politici al potere, indicare (o meglio imporre) al popolo  il percorso che porta alla «felicità comune". 
Come capite, ancora oggi, in Europa e in Italia, siamo su questa enunciazione di felicità comune, che deve essere  imposta dall'alto, dai Politici (ahimè, poveri noi, da questa casta? Lusi, Belsito Fiorito, Penati, Consigli Lazio e Lombardia etc. che la felicità l'hanno creata solo per loro stessi).
Per quanto, invece, attiene i dogmi religiosi, la felicità assoluta per il Cristianesimo ed anche per l'Ebraismo è: la visione di Dio.
Infatti, ci si dice che “il Paradiso non è in terra” per cui la “felicità non è di questo mondo”, ma la raggiungeremo solo nell'aldilà, a patto, però, che ci “comporteremo bene” in questa vita, perseguendo uno stile di vita ordinato, guidato dalla autorità, in qualunque forma essa si manifesti (Famiglia, Stato, Chiesa). 

Invece, non è un caso che i veri sognatori ( Gesù, Maometto, Budda, Francesco d’Assisi, Gandhi, Madre Teresa .. ), che hanno cambiato pezzi di mondo, abbiano viaggiato leggeri: di cose ma anche di legami, di appartenenze, di obbedienze, di convenzioni e siano stati veri sognatori “concreti”.

Da noi,  il Potere, (di volta in volta, rappresentato: dalla dominazione straniera, dalla Chiesa,  dalla Monarchia, dal Fascismo, dal blocco derivante dalla guerra fredda, dalla partitocrazia, dal berlusconismo e tra poco chissà  da chi: da Monti, da Berlusconi, Bersani, forse dall'Europa e, speriamo, non dalla Finanza internazionale!), ha, da sempre, “conformato” la Società in modo tale da imbrigliare e condizionare la vita dei suoi cittadini affinché si annullassero, come "persone",  e diventassero "massa" utile, servizievole e, quindi, "funzionale" ai suoi scopi, che è quello di farsi ubbidire e di far fare a questa massa sempre quello che ritiene importante, senza che nessuno reagisca. 
Ovviamente, dicono sempre, il tutto fatto "per il nostro bene" e per "la felicità comune"!
La  comunicazione sociale di questo "Potere statale" è, da sempre, basata, infatti, più “sull'autorità assoluta” (Plagio attraverso i media,  intimidazione  e condanna tramite la "Giustizia" e manganelli o esercito in piazza) e, quindi, più sul “monologo  e l'imposizione autoritaria” che non sul “dialogo e sulla “interazione”.
Anche, oggi, che dovremmo essere in una democrazia che dovrebbe tutelare la libertà di parola, siamo talmente condizionati che, per esempio, crediamo, perfino, di far parte di un "popolo sovrano" e che possiamo cambiare, col voto, l'apparato di potere. E' solo, invece, una illusione, come è apparso con drammatica evidenza col "Porcellum" col quale, nonostante le tante proteste, ci costringono ancora a  votare.
Siamo sempre stati, (noi, i nostri padri e i nostri avi) quindi, dei semplici “sudditi” e non “cittadini” di uno Stato che ci dovrebbe, invece, appartenere! 
Il Potere ci ha sempre voluti "Yes man", "inquadrati e coperti".

Così, sicuramente, il Potere, non ci rende felici! 

Da sempre, infatti, questo Potere, che non  abbiamo mai controllato, occupa lo Stato e ci frappone ostacoli! 
Analizziamoli:
Questo nostro Stato, così come è strutturato, "deviato" dal Potere e "piagato" da vecchi e nuovi mali, mali "biblici" quali:
  1. la sua burocrazia asfissiante, (che ostacola ogni impresa)
  2. i suoi sprechi, ruberie e privilegi per la Politica,  ( che sottrae risorse utili al futuro specie a quello dei giovani)
  3. il suo permissivismo (condoni, evasione fiscale, spreco di territorio, inquinamento etc.), (che premia i delinquenti e punisce le persone per bene)
  4. la sua corruzione e concussione a tutti i livelli, (che sottrae risorse a chi vuole intraprendere)
  5. la sua dipendenza dalla malavita organizzata, (che sottrae capitali  e speranze a tutti gli imprenditori)
  6. la sua mancanza di politiche di ridistribuzione del reddito, e quindi con la sua sperequazione, (portandoci a disoccupazione,  recessione e miseria)
  7. la sua invadenza in ogni aspetto della vita privata e lavorativa di ogni cittadino (tasse al 60% per darti servizi e welfare scadenti, etc.)
  8. la sua casta di fuorilegge che pensa solo a rubare e a mantenere il Potere a tutti i costi,
  9. un sistema bancario usuraio e controllato dalla politica
  10. la stampa asservita al potere e pagata, però, con i soldi nostri
  11. la Giustizia lentissima
  12. una Sanità sprecona, corrotta ed inefficiente
  13. una scuola e quindi la "ricerca" mortificate, per cui in Italia non si è  in grado di promuovere alcuna "innovazione" o "brevetto" nè la scuola è in grado di accrescere competenze che sono la base della competitività,
  14. la presenza massiccia di gruppi lobbistici che impediscono la libera concorrenza
  15. la mancanza di idee sullo sviluppo che premi le idee e il merito
  16. le recenti leggi ad personam, ad aziendam, a favore della politica che hanno cercato di scardinare perfino l'impianto costituzionale dello Stato, estremo baluardo contro derive populiste e di regime,

non ci permetterà mai di realizzarci e non ci fornirà mai le OPPORTUNITÀ  per concretizzare i nostri sogni e, quindi la nostra felicità, che, invece, porterebbero al progresso nostro e della intera Società, facendoci riprendere in mano il "nostro destino"!

Siamo stretti, quindi, in una morsa che dobbiamo assolutamente allentare e spezzare! 
Pensateci:
Cosa succederebbe se questa morsa fosse allentata? Quali energie si libererebbero? Quanto sviluppo e quanti nuovi posti di lavoro  si creerebbero? Quanti punti di PIL  guadagneremmo e quanto Debito Pubblico riusciremmo ad eliminare?
Non si parlerebbe più dello Spread, del Debito Pubblico, del PIL, e, sicuramente, vi sarebbero sviluppo e benestare, promossi dalla realizzazione di "Sogni" di ogni cittadino e, soprattutto non si parlerebbe più del "Prodotto Interno Lordo" (PIL),  ma  si parlerebbe, invece, di "Benessere Interno Lordo" (BIL) , come era nelle visioni di Bob Kennedy.
Se vi farà piacere, riascoltatelo:

http://www.youtube.com/watch?v=grJNlxQsqtE

Il Potere attuale, non vuole e, per di più, non è nemmeno in grado di guarire  le piaghe succitate che ci stringono, appunto, in una morsa, ma è tempo che, 
NOI IL POPOLO
( WE THE PEOPLE), 
facciamo capire, con forza,  che:
  1. Il progresso non può essere più: un andare avanti senza di NOI e contro di NOI. 
  2. La Democrazia non può far finta di guardare con i nostri occhi e poi farci vedere ciò che calcola di farci vedere o farci camminare dove intendiamo andare, per poi pilotarci, all'improvviso, dove vuole condurci.”
  3. Lo Stato non può e non deve più toglierci i "Sogni" per "Massificarci", ma deve darci ogni opportunità per raggiungere la felicità e concretizzare i  nostri "sogni da adulto". 
RICORDATEVELO: TUTTO QUESTO DIPENDE SOLO DA NOI!
 SCEGLIAMO I PROGRAMMI E I CANDIDATI GIUSTI E NEL FARE CIO' SIAMO INTRANSIGENTI!
ABBIAMO, INOLTRE, IL DOVERE DI PERSEGUIRE L'ALTERNANZA DI GOVERNO, AL FINE DI EVITARE LE INCROSTAZIONI DI POTERE!

INFINE, ABBIAMO IL DIRITTO DI CAMBIARE per eliminare le succitate" PIAGHE BIBLICHE"!

alla guisa dei cittadini USA.

".........la ricerca della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini, governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua 
Felicità......” 
(Dichiarazione di Indipendenza).

 Un abbraccio 






martedì 18 dicembre 2012

"SILENZIO, PARLA SOLTANTO QUANDO SEI INTERROGATO!"



Care amiche e cari amici,

La conversazione di oggi, davanti ad un caffè e ad una rosa, ha come argomento la:

   “Felicità”
unita ai “Sogni” che ne sono il motore, e il  rapporto che essa ha sia con la “Società”, sia con lo "Stato", sia con la "Politica".


Parleremo, in questo Post, solo della nostra Felicità nella Società, per capire se quest'ultima è organizzata per farcela raggiungere.

Vediamo, innanzitutto, cosa rappresenta, per noi, la “Felicità”.
Pretendere la felicità nella vita è un sogno. Vivere la vita camminando verso la felicità è un ideale. 
(Luigi Giussani).


La frase succitata mette a fuoco un principio fondamentale:
L'uomo in generale, durante l'intera sua vita, è alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino in ambiti quali, ad esempio, il matrimonio, il lavoro, il tempo libero, i rapporti sociali, l'auto-realizzazione, la salute e la partecipazione alla vita pubblica. 
L'uomo, in una parola, è alla ricerca di quello stato emotivo di “benessere” chiamato "Felicità" che può raggiungere
solo se gli è permesso di perseguire e, magari, realizzare i propri “Sogni”, piccoli o grandi che siano.
I sogni realizzati, infatti, si associano alla felicità, perché essa è l'emozione che segue il soddisfacimento di un bisogno o la realizzazione di un desiderio.
Tale emozione incide sulla personalità di ognuno, perché fa sviluppare delle caratteristiche psicologiche importanti.
Eppure, sempre più spesso del dovuto,viene detto:

"SILENZIO, parla soltanto quando sei interrogato!",
addirittura in Casa, quindi nella Società, soprattutto nella Scuola, e perfino nelle buone maniere.

Così, sicuramente, questa Società, non permette di essere felici, perché, è evidente, che essa è organizzata per “plagiare” e rendere tutti "introversi" e "insicuri".
Infatti essa fa in modo di bloccare qualsiasi nostra apertura al "nuovo" e al "diverso" sui quali e con i quali, di solito, si costruiscono e si realizzano i "sogni individuali". Questo modo brutale di fare e di dire della nostra Società, perciò, è fonte di grande e continuo disagio per noi (ed è "voluto"!) e avviene troppo spesso, per cui siamo indotti, sempre più, a rifugiarci nel limbo dei sogni perduti o infranti, e, man mano, siamo indotti anche a perdere qualsiasi atteggiamento da “vincente”.
Quindi la maggioranza di noi è portata a “mollare”!
Nel momento in cui, però, facciamo avvenire tutto ciò, in quel preciso istante, non facciamo altro che farci risucchiare nell'unico “rifugio” che ci viene offerto, ad arte, da questa Società,  organizzata dal Potere economico e/o Politico, come sicuro e tranquillizzante: cioè, nella “MASSA OMOLOGATA”, che, però, soffoca, la nostra "individualità".
Basta leggere Omero, perfino la Bibbia e quanto pervenuto fino ad oggi dagli scritti sui grandi Imperi del passato, da tutta la Letteratura Greca e Latina, da quella Medievale, Rinascimentale, via via sino ad oggi, per comprendere che la “Storia” e tutte le "espressioni artistiche e non", non sono altro che “l'agiografia”, quasi fosse il racconto della vita di un Santo, di questo “Sistema Societario Organizzato”, cioè, che, da sempre, viene presentato come “taumaturgico”, capace di fare miracoli; L'unico, ci fanno credere, in grado di alleviare le nostre ambasce personali quotidiane.
Ci viene, così, inculcato un concetto fondamentale: 
l'essere umano deve ambire a raggiungere solo la “Felicità Comune” e non la “Felicità Personale”, perciò deve vivere una vita ordinata secondo canoni prestabiliti dall'alto, fatti di  regole, di abitudini e di convenzioni. 
Eppure la "Felicità comune" non può essere qualcosa di diverso dalla sommatoria delle "Felicità Personali", diversamente sarebbe un controsenso, perché la massa sarebbe  contenta ed il singolo che la compone, no. Un assurdo!
Veniamo convinti, quindi, che la "felicità comune" è l'unico “miracolo” che l'uomo può invocare o sperare, ed è per questo che ci si costringe a restare intruppati, al sicuro, nel Dedalo” della “Massa”.  
Ci si convince, inoltre, che:
l'unico generatore simbolico dei nostri comportamenti, per emergere da questa "massa", deve essere solo ed esclusivamente il 
Denaro” 
e che conta più "l'avere" che "l'essere"!
Veniamo convinti che averne tanto, di denaro, ci permetterà, di emergere, ma non  ci accorgiamo, però, che,  comunque, pur sgomitando per raggiungere la vetta, restiamo sempre, al più, "individualità" affogate nella Massa e quindi asservite al Potere che, di volta in volta, con le sue bande organizzate, prende il sopravvento nel nostro Paese. (ieri il Re e Mussolini, poi la Partitocrazia con il C.A.F, quindi Berlusconi e Monti. Domani? Forse di nuovo Monti).
Forse è per questo che, pur avendo ancora oggi, in privato, la “testa elevata verso il cielo” e gli occhi che "guardano lontano", ci siamo convinti che, nella Società, è bene “tenere sempre i piedi per terra, quasi striscianti”!
Invece, se lo approfondiamo, tutti questi messaggi fanno parte di una specie di “televendita” e/o non sono altro che falsa propaganda per accreditare un Sistema “verticistico” di Società che annulla “l'individuo” e rende, perciò, "squallida" la realtà.
Per questo molti sognatori delusi e impotenti hanno vagheggiato e vagheggiano un “Ritorno” alla “Età dell'Oro”, un “Ritorno” al “Paradiso Terrestre”. 
La Letteratura ne è piena!
Ma quand'è che pezzi di umanità hanno vissuto nell'età dell'oro, tanto da provare , in alcuni momenti, una così struggente nostalgia?
Se ci pensate bene, vi accorgerete che un periodo di felicità lo abbiamo avuto quasi tutti: 
la nostra Infanzia”!
Una età dell'oro, nella quale era tutto permesso, tutto veniva sopportato, anzi si veniva lodati ed incoraggiati per le cose che facevamo di nuovo e di insolito e tutti erano disponibili e dialoganti con noi.
Questo aveva una grande influenza sulla nostra personalità, in genere, e sulle sue caratteristiche precipue, quali: estroversione, fiducia in noi stessi, sensazione di controllo sulla propria persona e sul proprio futuro.
Quella, per ognuno di noi, era "l'età dell'innocenza",  ed eravamo, per questo, soprattutto, dei grandi sognatori
Sognavamo di fare la scienziata, la dottoressa, l'ingegnere, la ballerina, l'astronauta etc.
Ma allora cosa è successo? 
Quando, e come, siamo stati cambiati?
L'incantesimo, per ognuno di noi, ha avuto termine nel momento in cui siamo stati in grado di esprimere i primi concetti importanti con la parola e siamo stati in grado di operare le prime scelte.
Da quel momento in poi, i nostri genitori, in perfetta buona fede e con l'intento di fare il nostro bene, hanno cominciato ad imbrigliarci, a "conformarci" alla società, con tutto il bagaglio di raccomandazioni e condizionamenti (attento a questo, attento a quello; non è decente; ti fai del male, etc.) lasciatogli, a loro volta, dai loro genitori e così via a ritroso, eredità di un condizionamento che la “Società” e il “Potere laico o religioso” avevano già imposto a tutte le generazioni precedenti.
I nostri genitori ci hanno, perciò, indirizzati verso situazioni che loro conoscevano bene (studi, professione, idee, cittadinanza, credere, obbedire, combattere, etc.), incutendoci, soprattutto, paura, (del futuro, delle situazioni), cercando perfino di tarpare le nostre emozioni, e hanno sempre cercato di reprimere il "fanciullino sognatore" che c'è in noi, perché ritenuto poco razionale e troppo libero ed indipendente, e che, quindi, sarebbe stato guardato con sospetto dalla Società.
Ci hanno sempre inculcato il principio: "Chi si accontenta gode!"

Tale atteggiamento "omologante" è continuato nella Scuola che, da sempre, è espressione del "Potere Conservatore", e come tale, difficilmente fa sviluppare la creatività;  è proseguito anche  nel "Posto di Lavoro", con tecniche simili, in cui la prassi e il protocollo sono dei tabù intoccabili.

Eppure le Emozioni e, soprattutto i Sogni, sono componenti fondamentali della nostra vita, danno colore, calore e sapore all'esistenza.

Chi è felice e libero, non ha “paura di nulla e di nessuno!
Osa e apre le porte al mondo”!

In conclusione, questa Società opera su di noi, quindi, una serie di imposizioni il cui intento è quello  di trasferire, sulla nostra persona, Modelli,  prefabbricati, elaborati  dal Potere.
Ciascun essere umano, invece,  è unico e, come tale, irripetibile, artefice dei suoi progetti e non standardizzabile.

Questo è il messaggio fondamentale che intendo sottolineare!
Mi piace citare  Kahlil Gibran”:
"Per me, vita concreta, vita vera, vita pratica, significa avere pensieri più grandi, sentire più a fondo, immaginare cose inusuali e andare ancora avanti... La visione è la cosa più "pratica" del mondo".
(tratto dal libro “Le parole dette”)
La Storia è fatta, del resto, da idee e spirito di avventura e da persone che vedono una opportunità dove altre vedono il pericolo o il fallimento, come Marco Polo, Gutenberg, Colombo, Martin Luther King, William Wallace, Marie Curie, Mahatma Gandhi, Thomas Edison, Giovanna d’Arco, Albert Einstein e tanti altri che hanno fatto progredire l'umanità, realizzando i loro sogni.
Cerchiamo, quindi, di avere sempre la stessa spinta emotiva di Icaro che concretizzò il suo sogno di uscire, con delle semplici ali di cera, dal Labirinto creato dal Padre Dedalo; labirinto generato e immesso
nel “senza uscita”, nel “non senso”, proprio come è la nostra Società.

Non facciamoci, inoltre, frenare dal fatto che Icaro è precipitato; questo è accaduto solo perché egli ha esagerato il suo sogno di libertà sublimandolo in quello ancora più grande: di raggiungere il Sole, cioè, la verità e la conoscenza, epperò, lo ha fatto con mezzi inadeguati e in un ambiente ostile e deleterio proprio per i mezzi che usava.
L'unico limite "momentaneo" ai sogni che dobbiamo avere, quindi, è quello di commisurarli sempre e di farli procedere, sia in base alle nostre capacità, sia in base alle potenzialità e/o agli ostacoli e alla inadeguatezza dell'ambiente in cui cerchiamo di realizzarli. 
Qualora le potenzialità siano basse e/o gli ostacoli e le inadeguatezze dell'ambiente siano alti, dobbiamo, perciò, adoperarci anche per cambiare il nostro "ambiente" di vita e non farci scoraggiare. 
La nostra grandezza sta nel coltivare i propri sogni, a prescindere dalle circostanze esterne, cioè a prescindere  da una Società che giudica, critica e condanna anche quando non ne ha il diritto, per omologarci.

Infatti:
"IL FUTURO APPARTIENE A COLORO CHE CREDONO NELLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI" 
(Eleanor Roosevelt)

e, (aggiungo io), 


"Il Futuro appartiene a quelli di noi che sono capaci di usare "spirito critico" per valutare "l'esistenza umana" e a quelli che usano, soprattutto, "tre mezzi"  per fare ciò: 
  1. lo studio di se stessi; il più difficile, il più insidioso ma anche il più fecondo, perché si studia l'individuo col quale ci toccherà vivere, in compagnia, fino all'ultimo giorno; 
  2. l'osservazione degli uomini; che cercano sempre di nascondere i propri segreti o, al contrario, di convincerci che ne hanno; 
  3. le letture, in genere; anche se bisogna stare attenti a possibili caratteristici errori di prospettiva che, spesso, sorgono tra le righe, e che, perciò, non dobbiamo subire."
Solo così si potrà evitare che la Società ci massifichi e, al contrario, ridia libertà ed opportunità alle nostre "individualità creative"
Purtroppo c'è da dire che "gli ambienti" in cui ognuno di noi è costretto ad operare non sono i più felici e stimolanti per realizzare i propri sogni e, quindi, perseguire la propria Felicità. Questi ambienti, purtroppo, sono  rappresentati, oltre che da questa Società, anche da questo "Stato" e da questa "Politica", tutti estremamente negativi per noi e per le nostre "individualità".
Dobbiamo far sì, quindi, che: 
lo Stato  ci dia "i Mezzi e le Opportunità" e che questa Politica abbia le "Visioni" per creare gli "Strumenti" adatti per
 "PROGETTARE un FUTURO migliore"

Per questi ultimi due ambienti chiediamoci:
In che modo ci ostacolano?  
Come fare per evitare tutto ciò?
Del rapporto tra la nostra Felicità e lo Stato e del rapporto tra la nostra Felicità e la Politica ne discuteremo, però, nei prossimi Post.

Un abbraccio.