mercoledì 28 settembre 2011

L'età della Vanità

Care amiche e cari amici di "un caffè da Graziella",

oggi, in questo periodo di squallore morale e politico, vogliamo parlare delle età politiche che le ultime generazioni hanno vissuto fino ad ora, sperando che i profumi della rosa e del caffè siano di consolazione.
Il titolo di questo post è:

L’età della Vanità
Parafrasando Chateaubriand, la "Politica" della nostra giovane Repubblica ha attraversato, finora, tre età successive:
" L'età delle Qualità superiori, l'età dei Privilegi, l'età della Vanità".

L'età delle Qualità superiori

Alla fine del secondo conflitto mondiale, con un paese pieno di macerie sia reali che morali, sono apparsi sulla scena politica un gruppo di "Statisti illuminati", ricchi di "Qualità superiori", maturate in venti anni di sofferenze, sotto una dittatura bicefala, quella di Mussolini e quella dei Savoia che, oltre ad aver privato gli italiani della libertà, hanno promosso una guerra insensata ed alimentato la vergogna del segregazionismo e la deportazione degli ebrei.
Personaggi come De Gasperi, Togliatti, Nenni, Saragat, La Malfa e così via, hanno avviato la ricostruzione del Paese e hanno creato una "Repubblica Democratica", fondandola su una Costituzione, ancora oggi, valida a sconfiggere ogni tentazione di un ritorno ad un passato oppressivo.
E' di ieri l'immagine di un De Gasperi, cattolico, che svincola il suo partito dai diktat del Vaticano, e fonda uno Stato Laico.
E' di ieri l'immagine di un De Gasperi che vola negli Usa a bordo di un vecchio trimotore, con un cappotto liso e un cappello floscio per l'uso, a chiedere aiuti economici, ottenendoli, e creando le premesse del boom economico degli anni 50'.
E' di ieri la lungimiranza di personaggi come lo stesso De Gasperi, Schumann ed Adenauer che concepirono l'idea di una Europa Unita ed avviarono i primi passi verso il raggiungimento di tale obiettivo, fondando la CECA ( Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio).
Sono seguite le lotte appassionate, per tutti gli anni sessanta, per la conquista di diritti sociali, su impegno dei socialisti e dei radicali, di difesa del mondo del lavoro su impegno di tutti i partiti di sinistra che hanno trasformato una Italia oppressa, in una Italia più libera e più giusta, che ha, inoltre, emancipato la donna ed ha creato un Welfare all'avanguardia nel mondo, a difesa, soprattutto, delle classi più deboli.
I partiti, poi, erano collettori di consensi e, soprattutto, formatori dei futuri soggetti politici.
Potrebbe sembrare questa descrizione, quella di una società idilliaca, nostalgica e improbabile; i problemi c'erano, i contrasti anche, comunque era una società in cammino talvolta in modo veloce, altro in modo lento, verso il progresso e soprattutto verso il benessere.

L'età dei Privilegi

L'acuirsi della "guerra fredda", poi, ha portato all'arroccamento dei vari partiti che fino ad una certa data avevano creato, invece, un clima di collaborazione, nell'interesse della nazione.  Lo scontro ideologico tra le parti, figlio di un ben più ampio conflitto internazionale, ha appunto esasperato i rapporti tra i partiti, bisognosi di una diversa organizzazione e soprattutto di una ingente mole di finanziamenti per spese di gestione e di propaganda.
 E' allora che inizia la verticizzazione del potere ed inizia l'era del finanziamento lecito o illecito dei partiti che, da “arengo” di democrazia, diventano organismi burocratici, a servizio di una classe dirigente arroccata e disposta sempre più in modo piramidale.
Il passo verso la degenerazione della politica è stato breve e così anche verso l'affermarsi e la diffusione di un sistema clientelare ed un  sistema concussivo e di corruzione diffusa che, con l'alibi del finanziamento ai partiti, investe sempre più l'aspetto privato. Si avvia un periodo di grandi affari, collegati alla richiesta di altrettanti congrue "tangenti", in conseguenza della trasformazione del "Politico" da "Servitore dello Stato" a "Signorotto" arroccato nel suo "Castello di Privilegi e di Potere".
Lo scontro ideologico porta all'uso sempre più massiccio da parte dei governi anticomunisti di ammortizzatori sociali, e, conseguentemente, ad massiccio aumento del debito pubblico. Successivamente, si inaugura, inoltre, l'era del "Consociativismo" e dell'applicazione del famigerato "Manuale Cencelli", mai scritto,  strumenti con i quali  sia la maggioranza sia l'opposizione si sono spartiti potere e denaro pubblico sulla base del peso rappresentativo che ogni partito aveva nel contesto nazionale.
A tutto questo disordine si sono innescati episodi di lotta armata sia di destra che di sinistra e a tentativi, magari ridicoli, di colpo di stato. Tale situazione degenerativa è durata fino al 1989, anno della caduta del muro di Berlino, ed è allora che la magistratura, venuto meno lo strapotere della politica, strapotere giustificato, fino ad allora, dalla necessità di un  quadro di potere stabile, specialmente in Italia, frontiera tra i due blocchi contrapposti, quello occidentale e quello comunista,  ha trovato la forza e l'opportunità di spezzare questo sistema politico basato sulla concussione e sulla corruzione.
Siamo arrivati, così, agli anni 90, e alla inchiesta denominata "Mani Pulite", che ha spazzato via intere generazioni di politici e diversi partiti politici che non hanno retto all'urto di un bisogno di moralità e soprattutto al desiderio da parte della opinione pubblica di una riforma della politica, anche se fino ad oggi i fatti hanno smentito le aspettative.

L'età della Vanità

Nel frattempo la società, non solo quella nazionale, sulla base di una forte crescita del benessere, si trasformava e nasceva una società in cui era più importante "l' apparire" che "l'essere", preconizzata dallo stile denominato " edonismo Reaganiano" definito così dal nome del Presidente Usa Reagan, che era più alla ricerca di uno stile di vita sfarzoso che di uno solido e parsimonioso.
Nascono allora le Televisioni Commerciali che, per profitto, potenziano e sviluppano questa tendenza e questo desiderio dando più spazio al pettegolezzo, al cosiddetto gossip, che a valori di antiche virtù.
E' la condizione ideale per la scesa in campo della politica di un imprenditore televisivo, ex palazzinaro, che riempie il vuoto lasciato dai partiti spazzati via dalla magistratura e che viene eletto, paladino dell'anticomunismo, dalla borghesia e dai cattolici italiani, in un momento delicatissimo per loro, in cui, appunto, il partito comunista era in procinto di assumere la guida totale del paese.
In un altro mio post, intitolato "Berlusconi The illusionist",  ho illustrato la tecnica illusionistica di questo personaggio che da venti anni  occupa la scena politica italiana.
Quello che però è giusto sottolineare è che egli è riuscito a creare un  partito "personale" che, in fondo, è la versione moderna di una "Corte" tipica del rinascimento o del  '700, in cui il detentore del "potere assoluto", elargisce o nega favori a seconda della propria convenienza e del più assoluto arbitrio.
Come accadeva in ogni Corte antica, anche oggi il pensiero prevalente del moderno cortigiano è l'apparire e mostrare un assoluto servilismo verso "il Re".
La Politica, da allora , ha perso la sua alta funzione che è quella della " Responsabiltà" e "della Gestione dello Stato per il Bene Comune " e diventa solo un rituale di "Potere Personale" e soprattutto di "Vanità".
E' di questi giorni la cronaca di vari scandali relativi agli "affari" del Re, sia per quanto riguarda il suo arricchimento personale sia per quanto riguarda la sua condotta "morale".
E' di questi giorni la cronaca, sviluppatasi in quindici anni, di una "leggerezza" a governare che ha portato l'economia italiana sull'orlo di un baratro.
E' di questi giorni la cronaca di una lotta di classe che difende i "privilegiati" e opprime "il popolo lavoratore" che ha sempre pagato le tasse.
E' di questi giorni la cronaca in cui l'"Istruzione e la Ricerca" diventano poco importanti e non vengono sostenuti.
E' di questi giorni la cronaca di una "gioventù" disoccupata o "precaria" a cui viene tolta ogni speranza di futuro decente.
Si potrebbe continuare.... ma motivi di spazio mi impongono di lasciare il completamento dell'elenco ai miei cari lettori.
Mai il “Paese reale” è stato così lontano, come in questo periodo, dal "Paese Virtuale", cioè dalla “Corte”, dal suo “Re” e dalla “Casta” e speriamo, comunque, che non si arrivi alla stessa situazione rappresentata emblematicamente dalla risposta di Maria Antonietta che, agli affamati di Parigi, diceva:

" Non avete Pane? Mangiate le Brioche!".

La  frase di Chateaubriand sulle età, terminava così: 

"Uscita dalla prima, degenera nella seconda e si spegne nell'ultima".

Speriamo che, tra poco, il ciclo si chiuda e, dalle macerie di questa ultima età,, gli attuali  "Parvenu della Politica" lascino il posto, di nuovo, a dei veri "Statisti Illuminati" !





        

sabato 24 settembre 2011

Il mio terzo mese con gli amici del web! E con Massimo Ranieri!

Un dolce buon giorno,
per festeggiare un altro mese ancora insieme..
amici e amiche di "un caffè da Graziella".
Sono felice della nostra amicizia, è un'avventura meravigliosa quella che stiamo vivendo ogni giorno, colorata dalle nostre rose, dai nostri caffè, dalle nostre chiacchiere, dai nostri sorrisi, dai nostri sguardi affettuosi e dalle nostre musiche...
ed anche oggi, come è ormai "tradizione" per festeggiare i nostri "complemesi", ascoltiamo una canzone del caro amico Massimo Ranieri e precisamente "Erba di casa mia" che potete ascoltare con me cliccando sul link

http://www.youtube.com/watch?v=904zqHhwxVs

Che emozione, vero? fa venire i brividi... Si prova una gioia immensa ad ascoltare Massimo..
E' proprio un cantante adorabile e vi prometto che sarà sempre con noi a valorizzare questi nostri momenti di vera amicizia e di grande affetto.
Ed ora vi voglio parlare del mio regalo, di una sorpresa che ho per voi:
vorrei inaugurare da oggi, un altro modo di stare insieme..qui, ad "un caffè da Graziella"..
come vedete, sui tavolini, oltre alla tazzina di caffè e alla rosa bellissima, ci sono anche matite e pennarelli per fissare sulla carta le emozioni che proviamo..attraverso pensieri, poesie, e disegni..
poi, tutto quello che ci piacerà, lo pubblicheremo..
Che ne dite? Siete d'accordo? Allora cominciamo..e tanti auguri!

con affetto

lunedì 19 settembre 2011

La Manovra colpisce i Precari.....Fraudolenti!

carissimi amici e carissime amiche di "un caffè da Graziella",

ben ritrovati! E' una gioia stare con voi e "ristorarsi" con un buon caffè e con chiacchiere sincere in una dolce atmosfera amichevole..

Oggi parliamo ancora dei Giovani e di come questo Governo li tratta!

Molti giovani liberi professionisti, con Partita Iva, per avere un lavoro, ormai a loro precluso con questa crisi, da alcuni anni, sono costretti a offrire i loro servizi a studi professionali affermati sia singoli, sia in  società di servizi.
I giovani laureati, quindi, pur di lavorare, accettano una sorta di «precariato fraudolento» (da parte dei datori di lavoro), ed alimentano, così, un mondo di « lavoro nero legalizzato», che consente al datore di lavoro:
·         di evitare l’assunzione,
·         di poter esercitare senza alcun «ostacolo» l’arma del «fine rapporto» e a suo arbitrio,
·         di risparmiare, poi, sui contributi ed, infine,
·         di avere la possibilità di assoggettare i nostri ragazzi ad ogni sorta di ricatto.
·          
Questa vergogna finora era alleviata , almeno, dalla circostanza che lo Stato dava ai nostri giovani professionisti, che si affacciavano al mondo del lavoro, delle facilitazioni, avendo creato il cosiddetto « Regime dei Minimi», facilitando, così, il loro rapporto con il fisco, per redditi non superiori alle 30.000 euro. Ora la nuova manovra ha abolito quasi del tutto tale «Regime» e da oggi, entrando in vigore la legge, ai nostri giovani laureati oltre al danno della mancanza di lavoro, della, conseguente, accettazione della precarietà senza difesa e senza speranza e dello sfruttamento più deleterio, verrà aggiunta la beffa di pagare ulteriori tasse che, sicuramente, non pagheranno i loro datori di lavoro.
Questo Governo, oltre a non avere creato sviluppo e occasioni di lavoro, con  l’introduzione dell’art. 8 sul lavoro dipendente ed ora, con questo provvedimento sulle Partite Iva che colpisce comunque i giovani liberi professionisti (oltre all’aumento dell’ 1%) prosegue, pervicacemente, sulla via dell’aumento della sperequazione tra ricchi e poveri, tra lavoratori e datori di lavoro, rendendo, quest’ultimi, ancora più ricchi e più «Padroni», come è, del resto, nella logica liberale. 

Al «Vaso di Pandora», per i giovani, è stato applicato un nuovo sigillo di chiusura! 

Ma i Sindacati che fanno? A loro, evidentemente, non interessano i giovani e questo mondo di precari! I loro iscritti sono lavoratori a tempo indeterminato e per loro tanto basta! Non hanno alcun interesse ad esaminare le storture del mondo del lavoro, in quanto i nostri ragazzi non sono iscritti alle loro organizzazioni. Ma si sono chiesti il perchè? I nostri ragazzi non « possono iscriversi», altrimenti non otterrebbero neanche quel poco di lavoro da sfruttati! Il Sindacato di una volta lottava per la «emancipazione dallo sfruttamento» di tutti i lavoratori.» Mi hanno suggerito che i sindacati di oggi sono invece favorevoli a questi rapporti (art.8) tra i datori di lavoro e lavoratori, avendoli definiti «contratti moderni».
No Comment!

domenica 18 settembre 2011

Dolce Settembre

Cari amici e care amiche,
buona Domenica ..che possiamo passare ancora al mare..non è vero?

infatti questa bella estate 2011 ci sta regalando un mese di settembre bellissimo, con delle giornate piene di sole e di caldo, come non succedeva da parecchi anni, e così tutti gli appassionati del mare hanno continuato a popolare le spiagge e a prendere il sole, accettando con gioia questo regalo inaspettato..decisi ad approfittarne finchè sarà possibile..
Fino a quando l'autunno, con le sue piogge e con le sue temperature più fresche non verrà a riprendersi la scena!
Anch'io mi sono fatta tentare ed ho approfittato per continuare a godere di queste belle giornate estive, con quei caldi raggi solari sulla pelle, accompagnati dalla dolce brezza dell'aria di mare..
Ed è uno spettacolo vedere ancora tanti bambini felici, giocare e divertirsi, fare il bagno, e quando, alla fine, crollano per la stanchezza, si fanno coccolare dalle loro mamme e si rifugiano fra le loro braccia..anche per un sonnellino ristoratore!
Che bella sensazione stare fra le braccia della mamma...
e così mi ricordo di quando ero piccina io, che mi piaceva così tanto stare fra le braccia della mia mamma che certe volte, facevo la "furbetta" e fingevo di addormentarmi per non interrompere quei momenti magici..ora penso che la mia mamma se ne accorgeva, ma stava al gioco e continuava a cullarmi, perchè piaceva anche a lei..e le davo il "pretesto" di rimandare a più tardi i suoi lavoretti domestici, così si riposava anche lei e ci regalavamo una "pillola di felicità"..

un abbraccio


mercoledì 14 settembre 2011

Ieri, la “Stampa”; oggi, i “Nuovi Mass Media”; domani, “Internet

 Care amiche e cari amici,
è sempre un piacere rivedervi e passare con voi questi momenti sereni , pieni di amicizia, davanti alla nostra profumata tazzina di caffè, leggendo insieme e commentando i giornali..con la nostra rosa
che, con la sua presenza, rende ancora più ammorbidita tutta questa dolce atmosfera

Oggi, come avete capito dal titolo del post, vorrei parlare con voi delle tecnologie della comunicazione:


Ieri, la “Stampa”; 
oggi, i “Nuovi Mass Media”; 
domani, “Internet "

Il progresso umano è sempre andato di pari passo con l’evoluzione dei rapporti umani interpersonali e collettivi e con la possibilità di scambiarsi informazioni.
Il primo grande passo che l’uomo ha compiuto con questa finalità, è stata la creazione di un linguaggio comune: da quel momento è stato possibile trasmettere informazioni, anche di carattere astratto, ai propri simili, i quali hanno potuto così acquisire una base di conoscenze dalla quale sviluppare ulteriori progressi.
Il secondo passo è stata l’invenzione della scrittura che ha permesso di materializzare una nozione che da quel momento acquisiva i caratteri di un qualsiasi oggetto: poteva essere trasportata, consegnata ad altre persone fisicamente lontane da chi l’aveva ideata, custodita e conservata nel tempo per le generazioni successive.
Così è iniziato il lungo ed inarrestabile cammino del progresso umano e, soprattutto, verso la conquista della “libertà di pensiero e di espressione”!
L’uomo, però, lungo questo percorso, ha sempre avuto bisogno della tecnologia, per velocizzare i suoi scambi di informazioni, e quindi è importante capire quale è, o quale  è stato, lo strumento, il “mezzo”, che, di volta in volta,  ci ha permesso di progredire velocemente e di acquisire, prima, e di esercitare, poi, tali “libertà”.
Precisiamo che libertà di pensiero e soprattutto di espressione, per essere vere, devono applicarsi non ad una sola ristretta élite di persone ma devono essere, invece,  un solido patrimonio delle masse. Solo in questo ultimo caso, le idee, camminando «sulle gambe» di una moltitudine di individui, creano un sentire comune ed una uguaglianza di intenti. Solo così si può progredire veramente e possono essere spezzate le catene dei tabù, dei soprusi, delle ingiustizie, delle prevaricazioni, e, solo così, si possono rendere gli uomini tutti uguali, senza discriminazione.


Ieri, la Stampa

Nei secoli precedenti l’avvento della «Tipografia»  e della sua tecnologia, il sapere era, quindi, affidato a pochi manoscritti e, soprattutto alla cultura orale in cui la “parola” era una forza viva, risonante, attiva e naturale.
Purtroppo, però, il sapere era patrimonio di pochi e le idee si diffondevano con difficoltà e, comunque, restavano confinate in un ambito ristretto di persone, che se ne servivano al solo fine di «potere» e di asservimento delle masse, e di solito, facendosi supportare dalle “armi".
Questa situazione ha creato, per secoli, delle forti disuguaglianze , e ha prodotto grandi ingiustizie a livello morale, economico e sociale.  
L’invenzione della Stampa o Tipografia ha permesso l’avverarsi delle Top orm1ottomf Form quattro grandi rivoluzioni di massa che, fra XV e XVIII secolo, hanno dato forma all’Età Moderna:

  • il Rinascimento,
  • la Riforma protestante
  • La Rivoluzione Francese
  • la Rivoluzione scientifica.

Ognuna di queste si dimostra influenzata, nel profondo, dall’invenzione della tipografia, nel senso che la diffusione dei libri, resa possibile dalla scoperta di Gutenberg, sta nel cuore stesso di queste quattro rivoluzioni:

  • La riscoperta e la diffusione degli autori antichi, base del Rinascimento, è stata resa possibile dall’esistenza della tipografia;
  • Senza l’effetto moltiplicatore della stampa, che disseminò 300.000 copie delle opere di Lutero e infinite edizioni tradotte della Bibbia, la rottura della Cristianità operata dalla Riforma sarebbe stata impensabile,
  • Nel campo della emancipazione sociale, nel settecento, poi, la tipografia, ha permesso la creazione e la diffusione dei libri e, soprattutto, dei giornali, che hanno propagandato le idee illuministiche di libertà e di uguaglianza presso una classe emergente, quale era quella della borghesia, creando così le basi e le motivazioni per quella grande “avventura” che è stata la “ Rivoluzione Francese”; avventura che ha sancito l’affermarsi  dei diritti inviolabili ed inalienabili dell’uomo, determinando, nel tempo, una serie di trasformazioni politiche, sociali e morali, ancora in atto.
  • Senza i testi a stampa che hanno consentito la diffusione delle conoscenze non sarebbe stata possibile la cultura scientifica.

La stampa può definirsi come la tecnologia dell’individualismo, del nazionalismo, della quantificazione, della meccanizzazione, dell’omogeneizzazione, della razionalità, e così via, insomma la Stampa è la tecnologia che ha reso possibile l’avvento dell’Era Moderna.

Oggi, i Nuovi Media

Figlie della cultura scientifica, nel XIX e nel XX secolo, sono state, poi , le invenzioni del telegrafo, del telefono, della radio, della televisione, chiamati comunemente “mass media”, che hanno reso sempre più facile la comunicazione a livello interpersonale e a livello globale.
Questa rivoluzione delle comunicazioni, generata con l’avvento dei Mass Media, ha inaugurato un periodo di “Consapevolezza” che chiamiamo “Modernismo”, o “Era Moderna”, portando ulteriori conseguenze sul piano politico, economico, culturale, sociale che si fanno sentire ancora oggi.
L’avvento di questi media nella nostra vita, fa sì che, questa, venga definita “l’era dell’abbondanza”, in quanto le nuove tecnologie:
  • hanno abbassato ulteriormente le barriere all’ingresso nel mercato culturale;
  • hanno fatto sì che le Istituzioni, che, storicamente, si sono sempre impossessate della Produzione Culturale e dell’Innovazione Mediatica, gestendole per fini di Potere, hanno visto declinare la loro influenza a favore di nuovi player globali, innovativi, agguerriti, originali. Si pensi alla frantumazione del Monopolio Rai e della Telefonia, e,  l’ingresso in campo dei nuovi gestori.
Il risultato e’ stato, quindi, la ulteriore diversificazione e la ulteriore frammentazione estrema della produzione culturale.

Domani, Internet

Chi avrebbe mai pensato che uno strumento nato alla fine del XX secolo per trasferire in modo rapido informazioni militari, nel XXI secolo avrebbe cambiato, in modo ancor più rapido, il mondo intero? E chissà cosa avverrà nei secoli futuri!
Quella di Internet, la rete delle reti, è l’invenzione che ha trasformato il modo di comunicare, ancor più che la televisione, la radio, forse anche più del telegrafo e del telefono, ed  è stata la prima cosiddetta diavoleria che ha permesso di far viaggiare le parole velocissimamente.
Questa tecnologia, ovviamente, ha ampliato ancor più i mezzi dell’espressione personale e collettiva, con ricadute molto interessanti in termini di democratizzazione dell’informazione, di accessibilità alla produzione culturale e informativa, di innovazione e di creatività in senso lato:
  • La Rete infatti, ha abbattuto i confini, e non solo quelli geografici. Tutte le informazioni, anche quelle più remote, sono diventate accessibili. Dal posto più remoto ci si può collegare con la più grande biblioteca del mondo e sfogliare (virtualmente) libri che altrimenti non avremmo mai potuto consultare. Possiamo vedere capolavori custoditi in musei quasi irraggiungibili per la maggioranza degli amanti dell’arte. Possiamo conoscere tutto dell’ultimo film dell’attore preferito mentre è ancora in lavorazione. Possiamo ascoltare musica, vedere film e così via, infine possiamo entrare nei Palazzi della politica per controllare anche il lavoro dei Parlamentari.
  • La Rete è anche piacere di scrivere. Infatti con la facilità di connessione e i costi comunque contenuti, inoltre, ha fatto riscoprire il piacere della scrittura. Molti hanno ripreso a scrivere, perché non hanno più il fastidio di dover poi imbucare la lettera. La cosiddetta e-mail ha, poi, il vantaggio di arrivare in tempo reale, senza dover aspettare il postino. Pensate ai nostri ragazzi partiti per la guerra al terrorismo o per missioni di pace. Comunicano con casa quotidianamente; le loro lettere dal fronte arrivano alle famiglie senza ritardi. Anche se si deve chiedere un’informazione su un libro, su uno spettacolo, su un viaggio da fare, basta inviare un messaggio di posta elettronica e nel giro di qualche ora ecco arrivare la risposta. Inoltre, se nessun editore vuole pubblicare il nostro libro dei sogni lo si può sottoporre liberamente al giudizio dei lettori della rete.
  • La Rete è cultura. Il fatto che la sua utilizzazione somigli a un gioco ha consentito a molti di superare quelle naturali diffidenze esistenti verso la cultura in genere. Diventa divertente perfino aggirarsi tra le stanze virtuali di un museo.
  • La Rete è fare commercio e attività di lavoro senza vincoli. Puoi prenotare, comprare, pagare senza muoverti da casa, senza fare file, limitando ogni perdita di tempo. E questa, in una società dove il tempo è sempre più prezioso, è una conquista impagabile. Puoi anche lavorare da casa o essere collegato con colleghi che lavorano, in team, sullo stesso progetto, di qualunque tipo.
  • La Rete è interattività, socializzazione e amicizia. In questo senso i Network dedicati stanno creando una AGORA'  VIRTUALE  nella quale tutti possono incontrare tutti.
  • La Rete è libertà. Tutti possono dire quello che vogliono. E nessuna censura, nessun regime può bloccare il pensiero. Oggi la “Stampa” giornalistica è fortemente legata al Potere, espresso nelle sue varie forme ed è monopolio di ristretti gruppi. Le notizie vengono quindi o nascoste o, nella peggiore delle ipotesi, manipolate per fini inconfessabili di plagio del pubblico. I Blog, Facebook, Twitter, giornali on line, siti dedicati, ed altri consimili, veicolano liberamente le notizie al di fuori dei canali controllati.
  • La Rete è verità e trasparenza e smaschera le menzogne! La rete infatti è soprattutto verità e trasparenza  anche se spesso, ingiustamente, viene demonizzata dal Potere che, rappresentando, quest’ultimo, il suo opposto, non gradisce certe “invasioni di campo” nel suo mondo controllatissimo e menzognero.
  • La Rete è emancipazione. Oggi possiamo trovare qualsiasi risposta in pochi minuti, senza dipendere da chi manipola la verità.
  • La Rete è risposta immediata a qualsiasi domanda. Nella Rete non vi sono dogmi, ma solo lettura comparativa. Lettura che rende necessaria altra lettura. Passaggio dal dominio dell'informazione in cui un "soggetto" decide cosa i molti debbano sapere (e cosa no) ad un nuovo modello di società in cui la comunicazione è condivisa ed ognuno può fare verifiche, controverifiche e comunicare con tutti.
E’ chiaro che Internet ha delle controindicazioni, ma l’errore non è dello strumento ma di chi lo usa in modo improprio!
 
Sperando di fare cosa gradita ai nostri lettori, continueremo con questo racconto in relazione anche al rapporto che Internet stabilisce con l'Establishment.

                                                                                                                                                                               
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sabato 10 settembre 2011

”Abroghiamo la Legge Porcellum”!

Carissimi,
ben ritrovati e buon caffè..
come leggete dal titolo del post, oggi parliamo ancora della legge Porcellum e della  raccolta delle firme per il Referendum di abrogazione della stessa.
Ancora una volta ricorro alla mitologia greca che ci aiuta per spiegare meglio il significato della legge Porcellum e del perchè bisogna abrogarla!
Perciò, prima di affrontare il tema proposto, vi vorrei chiarire , cari miei lettori affezionati, perché, nei miei “post”, io faccio ricorso frequentemente al “mito”.
Il mito, infatti, non  parla di avvenimenti, ma delle strutture entro le quali gli avvenimenti si sviluppano.
In queste strutture, quindi, possiamo calarci anche gli avvenimenti recenti per trarne gli stessi insegnamenti a cui il mito si riferisce.

Il sottotitolo di oggi, qindi, è:

TESEO UCCIDA ANCORA  UNA VOLTA  IL MINOTAURO!

Teseo è, secondo la mitologia  greca, “il Padre della Democrazia”.
Dice Teseo nelle Supplici di Euripide: “…La città / non è governata da un solo uomo, ma è libera / Il popolo regna a turno, / con successione annuale. I ricchi non hanno / maggiore potere, ma uguale ai poveri”.
Anche per la nostra epoca tale definizione può essere accettabile, anche se appare ai nostri occhi una definizione “minima” di che cosa si debba intendere per “Democrazia”.
Teseo, inoltre, è l’uomo che uccide  il Minotauro, il mostro nato dall’unione tra un toro e Pasifae, la moglie di Minosse, re di Creta, considerato da Platone il “Padre di tutti i legislatori.”
Quindi vi è, secondo il pensiero greco, un tragico legame tra “Il Fondatore della democrazia” e “il Padre dell’Arte Legislativa”, espressione del “Potere”.
Il simbolo del “Potere” di Minosse è il suo “Palazzo”, e Minosse, in esso custodisce il Minotauro, una bestia violenta e sanguinaria che divora gli uomini.
Minosse, conscio della pericolosità del Minotauro, fa costruire da Dedalo il famoso “labirinto” , per imprigionare la “Bestia”!
Secondo il mito,  il  “Potere Politico”, quindi, custodisce, in sé, nel “Palazzo”, il terribile segreto dell’unione tra l’umano e l’animale, ovvero il segreto della “Violenza.”
Il Minotauro va, pertanto, custodito strettamente nel labirinto e, se necessario, va ucciso come, in effetti fa Teseo, cioè dalla “Democrazia”.
Facendo un parallelo con i giorni nostri, l’ultima “Legge Elettorale”, significativamente denominata con il nome di un animale, il porcellum, definita così perché il suo presunto estensore aveva dichiarato che era una “porcata”, omettendo di aggiungere “verso gli italiani e verso la Democrazia”, nasconde, appunto, la “Violenza”, una delle tante, che questa classe politica ha esercitato verso la “Democrazia” e verso i cittadini che ne detengono il vero Potere.
Questa Legge, come il Minotauro, rappresenta, infatti, la fine del primato della politica, il superamento di ogni barriera, l’abolizione di tutti i tabù, l’autoreferenzialità, la passione incontrollata, il potere assoluto, l’imprevedibilità, la tirannia.
Come può dirsi, infatti, “ democratica” una  Legge che non permette di esercitare il fondamentale diritto del cittadino e cioè il “diritto-dovere  di scegliere, liberamente, il proprio rappresentante”?
I “nostri cosiddetti rappresentanti”, vengono scelti, invece, da una oligarchia che, per altro, detiene da almeno venti anni e più il potere,  e che  è distribuita nei vari partiti, costringendoci, quasi una farsa, a votare per i loro “Prescelti”.
Ed è , forse, per questo che le nostre due Camere sono diventate vere e proprie “ Corti dei Miracoli”, al servizio di una oligarchia i cui metodi somigliano,   sempre più, a mio giudizio, a quelli delle peggiori forme dittatoriali!
Questa è una Legge senz’altro “liberticida” e va quindi “uccisa “, come il Minotauro,  con una delle armi che, per fortuna, la  Democrazia, con la sua Costituzione, ha posto, a riserva, contro eventuali simili “derive”, il Referendum.

Aderiamo quindi compatti al “Referendum” per l’Abrogazione del Porcellum,  indipendentemente dal colore politico di chi lo propone!  
Correte a firmare!

un abbraccio


giovedì 8 settembre 2011

Il vaso di Pandora


Buon giorno, amici e amiche, 
ecco per voi  un caffè profumatissimo da gustare tutti insieme in questa dolcissima atmosfera di "un caffè da Graziella"..tutto rinnovato nella sua architettura, e che  spero sia ancora più bello per voi.
La rosa, aggiunge il suo profumo alla nostra amicizia e ai momenti che passiamo insieme.

Oggi, avete letto il titolo, parliamo di:

Il vaso di Pandora

“ Secondo il racconto tramandato dal poeta Esiodo ne “Le opere e i giorni”, il  vaso era un dono fatto a Pandora da Zeus, il quale le aveva raccomandato di non aprirlo.
Pandora, che aveva ricevuto dal dio Ermes il dono della curiosità, non tardò però a scoperchiarlo, liberando così tutti i mali del mondo.
Sul fondo del vaso rimase soltanto la speranza (Elpis), che non fece in tempo ad allontanarsi prima che il vaso venisse chiuso di nuovo.
Prima di questo momento l’umanità aveva vissuto libera da mali, fatiche o preoccupazioni di sorta, e gli uomini erano, così come gli dei, immortali.
Dopo l’apertura del vaso il mondo divenne un luogo desolato ed inospitale finché Pandora lo aprì nuovamente per far uscire anche la " speranza.”

Il mito ben rappresenta la metafora di quello che è accaduto al mondo in questi ultimi 50 anni, ed in particolare all’Italia,  in cui, nel mentre la economia cresceva, dando benessere  al popolo, nel contempo veniva taciuto che questa crescita era supportata anche dal crescente indebitamento pubblico.
E’ chiaro che questa situazione ogni tanto metteva in crisi la economia italiana; infatti era sufficiente un aumento delle materie prime, come il petrolio, e la Lira sbandava.
Si rimediava, però, facendo correre un po’ di più la inflazione o si svalutava, e il gioco era fatto; il debito era lo stesso ma valeva di meno, essendo diminuito il potere di acquisto della moneta nazionale.
Fino al 2000 il vaso di Pandora è stato rigorosamente tenuto chiuso. Dopo tale data, con l’ingresso dell’Italia nella area euro, il nostro debito pubblico è diventato sempre più ingombrante, non essendo stato più possibile  riequilibrarlo con i giochini finanziari sopra descritti. 

Criminalmente tale situazione è stata ignorata in questi ultimi dieci anni, per fini elettorali, come ha sottolineato il nostro amato Presidente Napolitano, e quindi tale debito ha cominciato a crescere in modo abnorme anno dopo anno, senza alcuna possibilità di essere corretto nel suo valore reale.
Di fatto così, la nostra economia è “andata a  farsi benedire”, diventando debole e, conseguentemente, è stata sfiduciata dai mercati!
Questa è cronaca di oggi in cui si sente parlare di fallimento e quindi  di sacrifici, di manovre “ancora da definire”, di dover reperire i soldi cercando di individuare le categorie dei cittadini che dovranno pagare.
Insomma la finanza, quella che è sempre alla caccia di buoni investimenti, quella che cerca sempre di ingigantire al massimo i profitti su ogni investimento, anche in  situazioni che il mercato non è più in grado di garantire oltre certi limiti, proprio quella Finanza ha aperto il nostro “vaso di Pandora” facendo uscire, per noi, tutti i mali possibili e facendoci aumentare le fatiche e le preoccupazioni.
Il mio lettore mi dirà, avranno liberato anche la speranza?
Rispondo che, in questi casi, non spetta alla Finanza fare questo, ma ai vari governi nazionali, anche per far sì che il cittadino, pur nella consapevolezza delle sue ambasce, possa vedere una luce in fondo al tunnel dei sacrifici e dei mali che lo attendono.
L’attuale governo italiano, liberale, nel rispetto della sua ideologia classista, (altro che i comunisti e la loro lotta di classe!)  che divide i cittadini in “ricchi” e “poveracci”, continua ad aprire il vaso per i primi ( i ricchi) e, invece, lo chiude per i secondi ( i poveracci).
Infatti, ai ricchi da’ la “Speranza” di continuare a:
·         Non pagare alcuna tassa sui patrimoni e sulle grandi proprietà immobiliari;
·         Evadere le tasse, nonostante i roboanti annunci dell’ultima ora;
·         Esportare i capitali all’estero;
·         Commettere  scempi al paesaggio;
·         Etc.

Ai “ poveracci”, invece, la maggior parte dei quali, appartiene alla categoria dei giovani,  questo Governo  ha chiuso ermeticamente il vaso, seppellendo ogni ”Speranza” di un futuro almeno decente.
Infatti a loro:
·         Sta accollando tutti i debiti, lasciando, in tal senso, una pesante eredità; ( debito pubblico abnorme;
·         Non sta garantendo alcuna protezione nel posto di lavoro ( art. 8), e, per di più, quel posto appare sempre più difficile da trovare; ( 28% di giovani disoccupati al sud)
·         Sta, infine, prospettando, per la vecchiaia, una pensione di fame e un sistema assistenziale fallimentare.

L’ unica “Speranza” che questo Governo sta alimentando, per fare cassa, è la illusione di poter diventare milionari con le scommesse e con il gioco di azzardo.
Infatti, questo Governo liberale e biscazziere, che, costituzionalmente, dovrebbe favorire la crescita morale del cittadino, pur di non far pagare i ricchi, sta aumentando a dismisura la possibilità di giocare, anche on line.
Questo è un Governo che, colpevolmente, sfrutta le debolezze, la disperazione, le speranze e le illusioni della gente normale o peggio indigente, che, in alcuni casi, alimenta il mercato della usura.
Non si vuole apparire come  dei “ bacchettoni”, ma il Governo dovrebbe promuovere lo sviluppo in senso lato del Paese e non cercare, quindi, di  alimentare il “vizio”.
I giovani, specialmente loro,  hanno bisogno di altro!
E poi parlano di aver creato uno Stato liberale, non sprecone, etico, equo, solidale e che offre opportunità e prospettive!

Direbbe Totò, “ Ma quando mai! Ma fatemi il piacere!”

mercoledì 7 settembre 2011

Viaggio in Toscana, nella bella Pisa!

Amici e amiche carissimi,
oggi " un caffè da Graziella " vi offre il caffè dalla Toscana, e precisamente da Pisa .
Il nostro caffè è anche " itinerante ", specialmente in questi giorni estivi, ed è sempre pronto a ricevervi per offrirvi il  buon caffè , la rosa, i quotidiani, e le nostre musiche ..

Allora, torniamo a parlare della bella Pisa..
Il fascino di Pisa, della sua Piazza dei Miracoli ha veramente qualcosa di miracoloso..come disse il vate Gabriele D'Annunzio.
Da qualunque strada si entri nella piazza, l'emozione è sempre la stessa...ci si trova davanti ad un
"miracolo" dell'ingegno e dell'arte dell' uomo... e  si resta senza fiato, e ci si ferma rapiti a guardare e il nostro sguardo passa dal battistero , alla basilica e poi alla torre pendente...e lì si ferma volentieri osservando con curiosità questo "difetto" di costruzione che è diventato il simbolo della città..chiedendosi come sia possibile che ...non cada all'improvviso!
E poi, tutto quel vociare, tutte quelle persone che fotografano in continuazione i monumenti, che si mettono in posa, e quasi tutte  si mettono in posa con la mano alzata, in modo da far sembrare nella foto che stanno mantenendo la torre pendente  impedendole di cadere...
Si sentono parlare tutte le lingue e tutti cercano di assaporare la sensazione di quei momenti fantastici, per fissarli nella loro memoria e riportarseli nel cuore, quando torneranno a casa..
Tutte quelle bancarelle piene di souvenirs poi creano una confusione che non irrita affatto, ma spingono a comprare di tutto, specialmente se ci sono bambini che chiedono con insistenza ai loro genitori, palloncini, giocattoli e tanto altro..

Però non dimentichiamo che i migliori souvenirs sono quelli che si riportano nel cuore, quelli che, come vi ho già detto, riusciamo ad "immagazzinare"nel nostro cuore e sono sempre pronti a riaffiorare nella nostra memoria, dandoci così la possibilità di riviverli tutte le volte che vogliamo...e...non costano nulla!!!!.


Ecco delle foto e delle brevi riprese che ho fatto, seguendo le mie emozioni di quei momenti, quello mi piaceva immortalare, soprattutto la confusione gioiosa dei visitatori, perciò credo che non siano perfette, tecnicamente parlando, ma sono sicuramente una testimonianza personale della mia visita a Pisa!
 

Amici, se avete anche voi delle foto o delle riprese dei vostri viaggi più belli e più cari , perchè non me le mandate? le pubblichiamo così nel nostro caffè...

con affetto

lunedì 5 settembre 2011

Berlusconi....”the Illusionist”!

Carissimi amici e carissime amiche,
ben ritrovati, e buon caffè!

Proseguiamo la passeggiata nella galleria dei ritratti, come avviene nella celebre musica di Mussorgsky, che sarà il leitmotiv di questa puntata, in cui si parte dall’ammirazione della grande porta di Kiev per arrivare alla descrizione dei nani ebrei ricchi e petulanti.

Il ritratto di oggi è quello di Silvio Berlusconi, immaginato come un  “ILLUSIONISTA”. Infatti il titolo del post è:

Berlusconi....”the Illusionist”!

Secondo una leggenda metropolitana, ha iniziato la sua carriera di “illusionista”, quando ha trasformato le sue aziende in una organizzazione elettorale e ha fatto sparire i libri contabili delle stesse aziende, che erano in profondo rosso.

Il suo primo spettacolo di maggior successo è stato quello in cui, nonostante la caduta del comunismo e la relativa trasformazione del Pci italiano, da partito ortodosso a partito cosiddetto “progressista”, ha fatto riapparire i “ comunisti” con tutto il bagaglio di dicerie su di loro. Ha creato, così, per questo, e dal nulla, un suo consenso elettorale presso i cattolici e il ceto medio alto, da sempre preoccupati per una possibile  vittoria dei “mangia bambini” e degli “atei” e per di più da sempre atterriti all’idea di perdere le loro  proprietà definite dagli stessi  comunisti: “ furti”.

Il suo secondo spettacolo, sempre di successo, complice la Lega, è stato quando ha rappresentato sul palcoscenico della politica, “ la paura “ e il falso “ bisogno di sicurezza” degli italiani . Ha, infatti, evocato, con una propaganda mediatica martellante, scenari apocalittici in cui i cittadini  non  sarebbero potuti più uscire da casa per paura di essere aggrediti; ha evocato una finta  invasione  di extra comunitari che erano presentati, per la maggior parte, come delinquenti, e anche per quelli buoni, comunque, veniva detto che entravano in Italia per rubare i posti di lavoro agli italiani. Ha, perciò, sfiduciato le forze dell’ordine e ha creato delle folcloristiche e ridicole ronde di cittadini che avrebbero dovuto tranquillizzare tutti, specialmente quelli “padani”, particolarmente sensibili al problema. Per fortuna alla fine ha prevalso il senso del ridicolo e tutta la faccenda è scoppiata come una bolla di sapone, però solo subito dopo la sua vittoria alle elezioni.

Il coup de théatre lo ha fatto, però, quando ha creato l’organismo denominato “Commissione Bicamerale” o, pomposamente, “Commissione Parlamentare per le Riforme Costituzionali”,  con Presidente Massimo D’Alema, nella quale viene introdotto anche l’obiettivo di Riforma della Giustizia. Dopo essere arrivati a vari accordi, il nostro artista scompagina tutto e fa morire l’organismo. Un risultato importante lo ha fatto apparire: in quella occasione ha  fatto capire a tutti chi avrebbe comandato nei prossimi venti anni.

Il suo capolavoro, però è, e  rimane, “la Creazione della Opposizione”, che, infatti, egli crea e plasma  a suo piacimento, costringendola a focalizzare  la propria azione politica esclusivamente solo su di sè. Infatti questa finta opposizione  invece di parlare delle necessità e dei disagi degli italiani, da allora, l’unico argomento che ha trattato è stato quello di dire male a Berlusconi intimandogli, anno dopo anno, dopo anno..., di abbandonare la politica. È stato creato, per la bisogna, un apparato mediatico fatto di trasmissioni e di conduttori cosiddetti “ostili” che hanno solo stimolato, a mio giudizio, l’interesse  voyeuristico di buona parte degli italiani, che assistevano esclusivamente per conoscere tutte le deviazioni  e le malefatte del nostro artista, con malcelata invidia. Il trucco applicato in questa “illusione” è stato “ Parlatene anche male, purché ne parliate!”  Il risultato è stato che alcuni professionisti dello spettacolo, si sono solo arricchiti, senza riuscire a scalfire, in alcun modo, l’immagine di “Grande Statista” che, nel frattempo, con “illusioni collaterali” continue, il nostro artista si era costruito. Quando tutto questo apparato mediatico ( Santoro, Dandini, Travaglio, Vauro etc.) che, invece,  ha contribuito a creare il “Berlusconismo”  non è servito più, il nostro artista, come lo aveva fatto comparire, così lo ha fatto sparire. Puf! E voilà!

Dove ha dato anche il meglio di sè e della sua arte sublime  è stato ancora  nel corso dello  scandalo Rubygate, quando, da subito, ha trasformato una minorenne in maggiorenne, poi l’ha fatta diventare nipote di Mubarak, ex presidente dell’Egitto, ed infine, con arte sopraffina ha plagiato centinaia di parlamentari convincendoli che, almeno per quella notte, Ruby, era proprio la nipote del Presidente Egiziano, tant’è che quest’ultimi hanno votato una mozione che affermava che ”Berlusconi era convinto che quella fosse la nipote di Mubarak”. Non sapevo che, per grazia ricevuta, i nostri Parlamentari fossero capaci di leggere il pensiero! L’importante è crederci! Ricordate, siamo sempre nel campo delle illusioni!

La carriera prosegue e il nostro artista, visti i successi ottenuti, con una folla che ormai lo segue plaudente e lo osanna come una rock star, comincia a preparare la più grande illusione, cioè, quella di far credere agli italiani di essere l’”uomo del destino”, di mussoliniana memoria, di essere “il tuttofare e il tuttologo”. Infatti, comincia a far apparire la sua  l’immagine come quella dell’imprenditore geniale “ self Made man”, prestato alla politica, e perciò infallibile; del “Presidente operaio”; del “ Grande Statista”.

Per rendere la cosa credibile rappresenta, allora, sul palcoscenico della politica, dei piccoli “teatrini, delle piccole illusioni , per lui, ma, per gli italiani, grandi illusioni “. Programma, infatti, la sua tournée in Italia, facendo spettacoli a tema, i cui titoli vengono propagandati da tutti i media e cioè:
          diminuirò le tasse agli italiani;
       creerò un milione di posti di lavoro, riformando le leggi sul lavoro;
          impedirò agli extracomunitari di venire in Italia a rubare i posti di lavoro degli italiani;
          l’Italia diventerà il paese più sicuro e vivibile del mondo;
          eliminerò l’arretratezza del sud portandolo a livello europeo;
          diminuirò il debito pubblico;
          eliminerò l’evasione fiscale;
          a livello internazionale, renderò l’Italia una Grande potenza, stimata e rispettata;
          faremo le “ liberalizzazioni” liberando le imprese e i cittadini dall’eccessivo carico burocratico che blocca lo sviluppo e fa perdere tempo e danaro.
          farò la riforma della Giustizia;
          farò la riforma dell’Università e della Scuola;
          farò la riforma del fisco;
          eliminerò gli sprechi;

Peccato che il nostro artista sia più portato per i grandi effetti che per  quelli piccoli e ripetuti.Infatti, sbaglia tutto e non concretizza alcuna illusione negli spettacolini sopra citati.
Gli italiani scoprono allora che tutto quello che fa e che dice è solo trucco, pura illusione e che, quindi, non c’è niente di reale.

E’ allora che cominciano a dubitare delle capacità del nostro illusionista!

Egli, però, insiste e, sull’onda del successo pubblico, cerca di operare ulteriori magie di trasformismo.
Infatti, si trasforma:
          in grande paroliere musicale;
          in Superman del sesso;
          in amico intimo di Capi stranieri specialmente americani e russi;
          in giullare della politica internazionale dando spettacolini vari nei numerosi summit a cui partecipa.

Gli Italiani, però, diventano sempre più scettici!

Infatti alcune di queste trasformazioni non riescono a compiersi, anzi il nostro artista riesce solo a rendersi ridicolo, e, comunque, la sua colpa maggiore è  che non riesce proprio a concretizzare nessuna delle grandi promesse illusionistiche.

Cerca di correre ai ripari e  cerca di realizzare l’ennesima illusione  affermando che la colpa non è sua, ma “è del sistema costituzionale italiano che frena ogni iniziativa”.
Per la cronaca, è proprio in qual frangente che  concepisce l’idea  di un nuovo grande spettacolo in cui tenterà di realizzare la più “grande illusione” di tutti i tempi , cioè quella di trasformarsi in un Premier con poteri dittatoriali, così come avveniva nella Roma Repubblicana nei momenti di grave pericolo per lo Stato.

Ormai però, ai suoi spettacoli si avvicina sempre meno gente e lo spettacolo va deserto! E’ in quella situazione che da attore degno del miglior Shakespeare esclama “ l’Italia è un paese di m.....”. Che differenza dalla prima recita in cui declamava “ Io amo l’talia”!

Per di più, riemergono vecchie grane giudiziarie, in aggiunta alle nuove, e alle quali fa fronte, prima, rispolverando la tecnica illusionistica già usata all’inizio della sua carriera e, cioè, quella di dare la colpa ai “comunisti”, in particolare trasforma zelanti Pubblici Ministeri in “ Toghe Rosse”, successivamente, si esibisce ed usa il Parlamento per creare grimaldelli, vedi leggi ad personam, che gli possano permettere di evadere dalle costrizioni in cui la Magistratura sta cercando di ridurlo.

Ma ormai non gli riesce più niente, poveretto, è disperato e sfiduciato!

La più recente illusione, infine, l’ ha prodotta, quando in piena crisi finanziaria mondiale, ha dichiarato che l’Italia era al sicuro, nonostante avesse il più grande debito pubblico del mondo occidentale, e questo perché “in Italia c’era molto risparmio”. Bastava, quindi, a suo dire, salvaguardare le banche per mettere al riparo la nazione da ogni speculazione e da ogni forma di recessione. Si è scoperto, dopo, che nelle stesse banche si annidavano gli speculatori, per cui invece di bloccarli, il nostro artista ha dato loro più ossigeno e più liquidità per continuare ad arricchirsi a spese nostre.

Anche questa illusione, come le ultime, non ha, perciò, avuto successo in quanto i mercati finanziari hanno subito scoperto il “trucco” e ci hanno affossati.

Ormai il vecchio illusionista è alla fine della sua carriera e non è più in grado di stupirci! Le Grandi Illusioni progettate sono state troppo complicate e al di sopra dei suoi scarsi mezzi di artista! 

Non si può fare altro, quindi, che aspettare che si ritiri dalle scene, spontaneamente, in quanto, forte di un contratto con gli italiani, egli potrà calcare le scene ancora per poco meno di due anni!

Quando ciò avverrà, non lo rimpiangeremo, anche se, siamo consapevoli, che qualche brivido, almeno a metà del paese, lo ha dato!

Comunque sul palcoscenico della politica si stanno già preparando i suoi successori, novelli illusionisti:  Luca Cordero di Montezemolo, Profumo etc., che proveranno a ripetere le sue magie, sperando di non farci capire i loro trucchi. 

Penso proprio che questi non ci riusciranno, infatti nella vita politica, un illusionista basta e avanza!