sabato 31 dicembre 2011

Un Mea Culpa collettivo

Care amiche e cari amici,

Oggi è il 31 dicembre 2011 e anche io voglio far scoppiare il mio petardo di fine anno!
Infatti, non vi nascondo che, purtroppo, oggi il caffè mi sembra più amaro e la rosa meno profumata perché in me, si sono affievolite alcune certezze, anzi direi speranze, sulla nostra società.
Cercherò di spiegarmi, alla maniera del "caffè da Graziella", in modo diretto e semplice e, soprattutto, senza perdere di vista gli interessi della gente come me, meno che mai, pensando di alimentare gli interessi dei “grandi partiti” che attualmente "occupano" il nostro universo politico.
A mio giudizio, essi o sono responsabili o sono complici di una realtà che, in questo periodo, sta apparendo in tutta la sua evidenza e drammaticità, in quanto lontani, per il momento, dal vecchio battage pubblicitario dell'altro governo.
Parlo così perchè voglio parlare dei partiti e del loro snaturamento nei confronti della Costituzione, avvenuto, nel corso degli anni, dal dopoguerra ad oggi.
Il sottotitolo di questo Post è:

Partiti e Costituzione

L'inizio del nostro discorso è il commento alla frase che B. ha rivolto ai suoi fedeli, quelli del PDL, in occasione dei saluti di Natale , frase che, poi, è, emblematicamente, la terribile chiosa finale di un processo lento ma inarrestabile verso la voglia di dittatura, perseguita pervicacemente ed anche in modo efficace. 
B., infatti, ha detto:

Dobbiamo cambiare la legge elettorale, certo, ma siccome voi siete stati tra quelli a me più "fedeli", i più "presenti" e non mi avete mai "tradito", posso promettere che sarete tutti "riconfermati".

Questa frase è stata riportata in modo asettico da tutta la stampa nazionale e nessuno se ne è scandalizzato o se ne è preoccupato; è sembrato tutto normale, alcuni, addirittura, se ne sono compiaciuti!
B. ha mille difetti, e certo non gli mancano né la faccia tosta, né la sincerità almeno in poche occasioni; questa è una di quelle!
Egli ha evidenziato con la massima impudenza, chi comanda all'interno del suo partito e fino a poco tempo fa, come direbbe un matematico, per la proprietà transitiva, anche nel paese, stregato dalle sue “illusioni”!
Non vi nascondo che quella frase, invece, ha messo in profonda crisi anni di convinzioni e soprattutto di senso civico, trasmessi sia dalla mia famiglia, profondamente democratica, sia dalla scuola, sia dalle istituzioni; convinzioni, basate tutte sulla nostra Costituzione.
Mi è sembrata, piuttosto, la frase detta da un personaggio di manzoniana memoria, come “l'Innominato”, che parlava ai suoi “bravi”, e non un ringraziamento e gli auguri di un leader di partito ai suoi "sodali", come avveniva una volta, cioè a persone legate da pura e semplice convinzione politica in ideali da concretizzare.
Ai miei lettori pongo questa domanda:
Ha ragione B.?
In questo caso, dovrebbe avvenire “un mea culpa collettivo", almeno da parte di quanti hanno vissuto, in modo distratto, (magari astenendosi o votando scheda bianca), in una società  che permette, ancora oggi, l'esistenza di un partito in cui vi è “un Padrone”, vi è “il Culto della Personalità”, vi è una classe politica connivente con gli “affari privati del capo”, pronta a difenderlo anche nelle situazioni più contrarie al comune senso del pudore, come la votazione su 
“Ruby, nipote di Mubarak”

in una società che ha permesso:
  • Lo smantellamento di diverse leggi anticorruzione ( depenalizzazione falso in bilancio, che era diventato uno strumento formidabile per la Magistratura per colpire i corrotti e imprenditori che formavano capitali in nero per le tangenti!);
  • La Legge sulla abolizione della tassa di successione e di donazione, a favore dei grandi patrimoni;
  • La legge 24/02/2006, n. 85 di depenalizzazione del "Colpo di Stato", che ha modificato gli artt. 241, 283, 282, 299, del Codice Penale; la Lega può parlare, così come parla, e B. agisce così come fa, in modo antidemocratico, proprio per questa legge, del 13 marzo 2006, che è servita a salvare esponenti della Lega e anche ad annullare il processo contro la P2;
  • Il rientro dei capitali illegali a prezzi stracciati;
  • Il nuovo regolamento sulle rogatorie internazionali, che doveva salvare Previti e Mediaset;
  • La Legge Cirami sul legittimo sospetto, che permette all'imputato di cambiare Giudice;
  • La Legge Pecorella che impedisce ulteriori giudizi ad imputati assolti in 1° grado;
  • La Legge sul conflitto di interessi fatta a vantaggio di B.;
  • Le Leggi  varie sui condoni;
  • La Legge Gasparri a vantaggio di Mediaset;
  • La Legge Porcellum che ha permesso la creazione di una casta vorace e incapace, che definirla parassita le si fa, solo, un complimento.
Invito i miei lettori ad approfondire tutti gli argomenti su elencati e, soprattutto, a MEDITARE!
Se poi volessimo elencare tutte le Leggi che avrebbe dovuto fare a favore del popolo e non  ha fatto, non basterebbe la Guida Monaci.

Purtroppo l'errore di fondo di molti, forse, era la convinzione che una società, figlia dell'antifascismo, non avrebbe più permesso ad alcuna organizzazione di “fondarsi” con lo stile alla “Partito Unico, soprattutto al suo vertice”, che potesse attentare alle libertà democratiche.
Evidentemente molti erano convinti che

I partiti continuassero a svolgere la funzione di “socializzazione politica”, e,  attraverso la loro azione, educassero ancora gli elettori alla democrazia e alla libertà. Per questo, quindi, molti cittadini si sono identificati in essi, ognuno per le proprie convinzioni”

Per questo nella Costituzione vi è l'art. 18 a tutela della libertà ad associarsi.

L'art. 49 della Costituzione, inoltre, recita:

"Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale" [cfr. artt. 1898 c. 3XII c. 1].

Infatti, mentre i gruppi, come i Movimenti, articolano gli interessi dei cittadini, i partiti si occupano di aggregare questi interessi.
I partiti fanno da mediazione fra Stato e cittadini e svolgono la alta funzione di controllo dei governati sui governanti.

Molti in questa Società, forse, erano convinti che l'idea di filosofi, come Weber, che ha affermato che i partiti sono delle:
Associazioni formate al fine di attribuire ai propri capi una posizione di potenza, all'interno di un gruppo sociale e ai propri militanti attivi, la possibilità del perseguimento di vantaggi personali”,

non avrebbe mai attecchito nella coscienza collettiva.

B. ha smentito tutti in maniera netta e ci ha riportato ad una realtà amara, perché il suo partito è conformato proprio nella maniera peggiore e, sicuramente, non in linea con quanto stabilisce la Costituzione e il  metodo democratico; diversamente non avrebbe detto una frase così autoritaria e paternalistica, tanto lontana, appunto, dal concetto di democrazia interna ad un partito!

In pratica, poi, la Legge Porcellum, grimaldello antidemocratico, è, proprio quella che gli ha dato lo strumento efficace per attuare e concretizzare questa idea di partito, e, per di più, ha portato  la nostra Democrazia ad  una svolta pericolosa:

ha allontanato, ancora di più, la gente dalla politica

Tale involuzione è iniziata quando, in diversi momenti, 
la gente ha Constatato:

"IL FALLIMENTO DELLA POLITICA E DEI PARTITI":
  • Nella Prima Repubblica, con tangentopoli, perchè la Politica e i Partiti erano corrotti;
  • Mesi fa, durante l'assalto dei mercati alla economia italiana, che ha evidenziato che eravamo ostaggio di una Casta vorace e incapace  a governare; di qui è nata l“l'Anti -Politica”.
Oggi sta avvenendo il terzo passaggio, quello della politica, sotto la veste tecnica di Monti, e l'orizzonte appare già nero con il probabile fallimento anche di questo esperimento.

Se dovesse avverarsi anche questo fallimento, e, spero, non avvenga, ritorneremmo alle urne, con un senso di sbigottimento, di rassegnazione e di ripudio della Politica, indipendentemente dal tipo di Legge Elettorale che ci vorranno propinare.

Questo atteggiamento però, a mio giudizio, è pericolosissimo perchè potrebbe aprire la strada, di nuovo, a Politiche Autoritarie, in quanto il popolo, in situazioni complesse, di solito, tende ad invocare l'intervento di un “Uomo mandato dalla Provvidenza”.

Del resto il popolo italiano lo ha già fatto, con B., alla caduta della Prima Repubblica!

Nel qual caso, non resta che augurarci che l'“Uomo della Provvidenza” , chiunque sia, come l'Innominato, venga fulminato.....dalla “Grazia”, nel momento in cui si dovesse presentare come tale!

Cari amici, in conclusione, è necessario che, da oggi,  il nostro motto sia:

"RIAPPROPRIAMOCI DELLA POLITICA E DEI PARTITI, RIFONDANDOLI!"

Alcuni amici del web mi hanno sollecitato ad esprimere un mio pensiero sull'argomento, sfiduciati per il futuro e non avendo partiti che li rappresentino. 
Rifondare i partiti, a mio giudizio, lo possiamo fare in molti modi, ma, prima, dovremmo formulare un Manifesto che contenga la nostra idea di Società, di Stato e, soprattutto, di Legalità. La Costituzione, comunque, dovrebbe essere la nostra Bibbia, la nostra base di partenza, anche per migliorarla in senso ancor più democratico!
Mesi fa, quasi un esercizio retorico, io scrissi un post dal titolo " Un Manifesto per unire", in cui ho versato alcune mie idee. 
Invito, quindi, i miei attenti amici a trasformare e ad arricchire quel documento con nuove idee,  cosicché quel manifesto possa diventare una piattaforma condivisibile da tutti noi!
Sono certa che ne uscirà un documento magnifico!
Dopo il Manifesto potrebbe servire un coordinamento, però, non nel senso burocratico e, quindi, inamovibile; dovrebbe servire, per il momento, solo a propagandare le idee del Manifesto e ad evitare che i partiti fagocitino le nostre idee, banalizzandole e usandole come propaganda a loro vantaggio, senza dare nulla in cambio!
Il metodo delle "Primarie" nel web potrebbe essere una buona idea!

Tornando all'argomento del nostro Post, i partiti, possiamo rifondarli dall'esterno, o attraverso un "Movimento di opinione" che eserciti, alle elezioni, un voto compatto in base ai programmi che più ci convincono, uniti da questo meraviglioso strumento del web che ci permette di avverare, come in una Agorà Greca, la democrazia diretta; oppure entrando in massa, ma coordinati, nei partiti "più democratici e costituzionali", ingrandendoli, così da poter eliminare in toto la casta attuale, e poter stabilire regole condivise, relative "al  convivere civile"!

L'importante, comunque, è che smettiamo di essere passivi e rassegnati e ridiventiamo veri cittadini di questa Repubblica, perché, ripeto ancora una volta, come sto facendo da tempo, siamo in piena  emergenza democratica!

Un abbraccio a tutti i miei cari lettori che invito, come sempre,  al dialogo con me e tra di loro.

UN FELICE ANNO 2012! 

COSTRUIAMOLO FELICE, NOI, DELLA FAMIGLIA DEL WEB!


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lunedì 26 dicembre 2011

La Casta e il problema del serbatoio e della vasca senza tappo.

Care amiche e cari amici,

Natale è passato, sperando che l'abbiate trascorso in allegria e serenità, con le persone con cui desideravate passarlo!
Se, invece, per qualcuno il rito delle feste e il carico di parenti è stato un incubo, ora si consoli, ormai è passato e se ne parlerà il prossimo anno!
Comunque se vi siete distratti, ci pensa il "caffè da Graziella" a riportarvi alla realtà, sottintendendo, che lo faremo in modo leggero, alla nostra maniera, davanti ad una buona tazza di caffè accompagnato dalla solita rosa.

La manovra, che preventivamente era stata accompagnata dalle lacrime di un ministro, ora è diventata Legge e, quindi, le lacrime tocca, ora, a noi versarle, visto che le tasse e i sacrifici colpiranno prevalentemente noi del ceto medio - basso.
Comunque, ora il Governo ha annunciato la fase successiva, quella relativa allo sviluppo e al mondo del lavoro, mentre la casta resta proterviamente attaccata ai suoi privilegi, anzi continua impunemente a sfidarci, come è successo nella Regione Lazio, nei giorni scorsi.
Ho già abusato di un detto di Cicerone, ma, mai come in questo momento è così indicato:

Quo usque tandem, (casta), abutere patienta nostra?

Aggiungerei

Ma quando mollate l'osso, volete proprio esasperarci?

Come sapete, nessuna delle proposte, che, il buon Mario Monti, ha indicato per far fare sacrifici anche a loro, è stata accettata, alcune sono state rifiutate tout court, altre, semplicemente sono state rimandate a data da destinarsi.

Ma che schifo di gente ci rappresenta che non dà neanche il buon esempio?

Ma oggi vi voglio far risolvere un piccolo problema che la maestra ha assegnato a Pierina:
"Un serbatoio della capacità di 45.000 miliardi di lt., versa il suo contenuto in una vasca comune a cui attingono acqua la gente, le famiglie e i produttori, con una portata di 8 miliardi di lt/anno. Qualcuno ha dimenticato di mettere il tappo alla vasca, per cui dal foro di scarico fuoriescono 23 miliardi di lt/anno, cioè più di quello che entrano. Se il serbatoio non viene più alimentato, in quanto tempo esso si svuoterà? In quanto tempo, poi, la vasca si svuoterà, facendo morire di sete tutti quelli che la usano?"

Pierina, che è discola, ma, sicuramente, non è sprovveduta ha risolto facilmente il problema, ma si è posta anche delle domande, accostando il problema alla realtà odierna del nostro paese.
Vi ricordate quando B. proclamava che per l'Italia la crisi non esisteva, perchè tanto gli italiani avevano "il tesoretto dei risparmi"?
Quella frase mi fece venire i brividi, ma non riuscii a concretizzarne il perchè.
Oggi, dopo la manovra che Monti, ob torto collo, ha dovuto varare, sotto gli attacchi al "debito sovrano", attingendo ulteriore acqua, aumentando, quindi, la portata di uscita dal serbatoio, cioè, dal "tesoretto degli italiani, ho capito che B., come un pirata, aveva scoperto il tesoro da rubare e dilapidare, salvaguardando il suo, quello dei suoi amici ricchi e della casta, per continuare a fare gli affari loro.
Da Bucaniere, però ha lasciato il campo ad un personaggio al disopra di ogni sospetto, obbligandolo, però, a non toccare i ricchi, le lobby, la casta e le banche.
Monti, al discorso di insediamento, con le tre parole magiche, Rigore, Equità Sociale e Sviluppo, aveva espresso molto bene le sue intenzioni, risvegliando gli entusiasmi di tanta buona gente.
Infatti ognuno di noi ha pensato:

FINALMENTE, E' ANDATO VIA IL PADRONE ASSOLUTO ED E' ARRIVATO CHI CI AMMINISTRA!

Avendo letto i trascorsi di Monti, sicuramente, egli era in buona fede, ma alle parole splendide, questa casta ed il suo PADRONE, gli hanno impedito di far seguire altrettanto splendidi fatti anche se essi significavano sacrifici per noi, all'insegna, però, della equità, eliminando, anche, parte degli sprechi.
INVECE...........!
Questi signori, tra l'altro, oltre ad essere avidi e voraci sono tanto stupidi, perchè cercare di svuotare buona parte del serbatoio, significa che per loro potrebbe profilarsi un futuro nero, in quanto i cittadini potrebbero finalmente reagire e, se accadesse, non sarebbe un semplice " grazie e andate via", ma......
Il Presidente Napolitano ha lanciato un allarmato appello alla casta e ad altri, sottolineando gli umori ormai esasperati della gente!
Se, infatti, non riusciremo a mettere, urgentemente, il tappo ( non intendendo B.) alla vasca e, invece, la faremo svuotare per gli sprechi che questa casta perpetua in tutte le grandi e piccole Istituzioni, alcune delle quali create per essere solo il loro "bancomat" o per piazzare parenti e amici e niente altro,
il nostro futuro non sarà semplicemente nero ma addirittura, disperato!

Monti, secondo la logica e secondo il suo sapere, se fosse stato libero di agire, doveva assolutamente avere queste priorità :
  1. Consolidare il debito pubblico col pareggio di bilancio;
  2. Eliminare gli sprechi (per esempio, eliminare enti inutili ed ogni fondazione di tipo politico che vive sulle spalle dello stato e di quelle che permettono ai politici di controllare la economia, combattere l'evasione fiscale e le varie mafie ......)
  3. Privatizzare le aziende pubbliche in perdita, compresa la Rai, prossima al fallimento, o renderle almeno competitive, facendole diventare volano della economia e del lavoro.
Il primo passaggio lo ha fatto, cioè consolidare il debito, a spese nostre, ora dovrà fare il secondo e il terzo, necessari per tappare la vasca e salvaguardare l'accumulo nel serbatoio che potrà servire per la fase successiva: LO SVILUPPO e LA RIFORMA DEL LAVORO.

Infatti è indispensabile recuperare quelle risorse che fino ad oggi, fregandosene, la casta ha sperperato in richiesta di tangenti, di finanziamenti pubblici ai partiti, ai giornali ed altro.... e in rivoli improduttivi, che si sono persi, finora, nei meandri di una burocrazia spendacciona e nemica della gente capace e imprenditrice.
Lo sapevate che esistono, perfino, "Comunità Montane" al mare?

Con questi soldi recuperati e con il "tesoretto degli Italiani", facilmente si potrebbe avviare lo sviluppo, che necessita, come è noto, di investimenti
Qualora non bastassero, si potrebbe, solo allora, anche vendere gli immobili di Stato, che, a seguito della eliminazione degli sprechi e del consolidamento della economia, sarebbero rivalutati e ci sarebbero anche italiani che, con una economia forte, avrebbero anche i soldi per comprarli al giusto prezzo.

Non si può pensare di fare "Sviluppo" applicando altre tasse ad un paese sull'orlo della bancarotta!

Se si agisse in modo diverso si compirebbero solo azioni velleitarie, inconcludenti e, addirittura, controproducenti, così come hanno capito i mercati che seguitano a negare la loro fiducia, che, quindi, si sta traducendo  in: borse a picco e spread altissimi.
Cari amici voi vi fidereste ad affidare i vostri soldi ad un paese preda di una casta avida e spendacciona, che spende più di quello che ha e, per di più, non governa? 
Penso proprio di no e così fanno i mercati, quindi non ci meravigliamo se Monti non è riuscito a convincerli.

Oggi la casta, con in testa B. e La Russa, lo sta attaccando, addossando tutta la colpa a lui.

LA COLPA, invece, E' SOLO DELLA CASTA E DEL SUO PADRINO!

Non ci vogliono solo chiacchiere e propaganda, bisogna che a Monti gli facciano "METTERE IL TAPPO", e , per far ciò, Monti deve tenere a bada tutti i partiti che lo appoggiano e che sono la causa di tutto ciò; magari lo possiamo aiutare noi, con una mobilitazione popolare!

Monti, infatti, non si deve prestare a fare il "Prode Orlando" del teatrino dei "Pupi siciliani", pensando e facendo credere che sbaraglierà i Mori ( i mercati), mentre , invece, non riesce nemmeno a liberarsi, completamente, dai fili dei "Pupari", che lo condizionano e che sono, poi, gli stessi che non sono stati capaci di fare alcunché, se non i loro affari, e che ora lo attaccano, anche per paura che vada a toccare i loro interessi!
Se Monti vuole davvero amministrare, come ho detto altre volte, deve osare l'inosabile, cioè, tagliare i fili e affrontare la casta, smantellando ed eliminando tutti i loro sprechi e la loro arroganza.
Altrimenti, faccia subito  una buona legge elettorale, e poi ci faccia tornare a votare!
Magari, se si presenta da politico, sicuramente diventerà di nuovo Premier, eletto da noi e con gente anche essa scelta da noi.

Sicuramente, solo allora, riuscirà ad amministrare bene questo Paese, oltre che a riformarlo.

Un abbraccio, con l'avvertenza che se qualcuno ha un altro contributo o non è d'accordo me lo faccia sapere, io sono a disposizione!


domenica 25 dicembre 2011

QUASR EL YAHUD

Care amiche e cari amici,

Oggi è Natale, con tutto il suo carico di significati e di ricordi sia personali, di ognuno di noi,  sia dell'intera umanità.
Oggi, perciò, vorrei fare con voi un viaggio nel tempo e nello spirito, e vorrei parlarvi di luoghi, di simboli, o meglio, vorrei parlarvi di “luoghi simbolici”, cioè di quelli che, per l’umanità, assurgono a “valore universale”.
Prima però prendiamoci un buon caffè cremoso e carico, odoriamo la rosa rossa; quindi, iniziamo la nostra avventura spirituale.

Ogni luogo terreno, per quanto bello, panoramicamente meraviglioso, appagante i sensi, non rappresenta alcunché se non è legato ad una storia umana. Vi sono luoghi legati a piccole storie, quelle, cioè, che ricordano un avvenimento che hanno per protagonista due o più persone ( il luogo del primo appuntamento, del primo bacio, del….). Vi sono luoghi legati a storie che hanno per protagonista comunità piccole o grandi ( per noi, L’altare della Patria, Il Campidoglio, Il Quirinale…….) Vi sono, infine, luoghi legati a  storie che interessano l’intera umanità ( San Pietro, per i cristiani, La Mecca, per i mussulmani, la città di Anuradhapura, per i buddisti,…..)
Oggi vi voglio parlare di Quasr el Yahud, (in arabo,castello degli Ebrei), un tratto di fiume fangoso, posto in Cisgiordania, lungo il Giordano.
Di fatto, è un luogo come tanti altri, neanche tanto  bello, panoramicamente parlando, eppure è proprio uno di quei luoghi che assurge a “valore universale” per l’umanità.
Infatti, è identificato come:
Il posto  dove Gesù è stato battezzato da San Giovanni
e rappresenta, perciò, per i cristiani, il terzo luogo più importante, in Terra Santa, dopo la Chiesa del Santo Sepolcro e la Chiesa della Natività.
Vi riporto un tratto del Vangelo, relativo all’episodio:

Matteo 3,13-17 
13 Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato.
14 Ma questi vi si opponeva dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?»
15 Ma Gesù gli rispose: «Sia così ora, poiché conviene che noi adempiamo in questo modo ogni giustizia». Allora Giovanni lo lasciò fare.
16 Gesù, appena fu battezzato, salì fuori dall'acqua; ed ecco i cieli si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.
17 Ed ecco una voce dai cieli che disse: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».

Anche per gli Ebrei Quasr el Yahud ha la sua importanza spirituale, poiché rappresenta il punto di passaggio del fiume dopo la cacciata dall'Egitto.
Questo è lo stesso luogo, infatti, non lontano da Gerico, ove gli Israeliti attraversarono il Giordano quando entrarono nella Terra di Canaan.  Quando i sacerdoti che portavano l’Arca dell’Alleanza entrarono nel fiume, le acque del Giordano si separarono e gli Israeliti poterono attraversarlo camminando sull’asciutto (Giosuè 3:14-17).
Successivamente, il profeta Elia attraversò il Giordano camminando sull’asciutto con Eliseo subito prima di essere portato in cielo su un carro di fuoco (Re 2 2:8) come segno che il suo ministero profetico era finito. Eliseo poi tornò in Israele nello stesso modo, attraversando il Giordano all’asciutto per intraprendere il suo proprio ministero profetico (Re 2 2:14).

Il fatto che anche Gesù abbia cominciato qui il suo ministero, “attraversando il Giordano”, lo ritrae come un “nuovo Giosuè” (i due nomi in ebraico, Yeshua e Yehoshua, sono quasi uguali), che stava per cominciare il suo ministero profetico per Israele e il mondo, portandoli alla nuova Terra Promessa, di perdono e vita eterna in cielo.
Col battesimo, quindi, Gesù terminerà di essere una persona comune e inizierà la sua missione profetica e divina che ha cambiato il mondo.

“In quel luogo e in quel momento esatto ha avuto origine il Cristianesimo”,

con tutto quello che ha comportato per l’umanità in termini di dottrina e di speranza.

Nel 1967, questo “ dolce luogo dello spirito e della speranza ” per miliardi di persone, e per due religioni, è diventato luogo di disperazione, di violenza e di dolore; è diventato, infatti, zona di guerra!
Questa è una delle tante contraddizioni misteriose del mondo, per cui nello stesso luogo, si svolgono avvenimenti oscuri come la guerra e avvenimenti luminosi come il battesimo, che, infatti, viene chiamato il “Sacramento della illuminazione”.
Battezzare significa immergere.
Immergere era un gesto che aveva un significato anche nella civiltà pagana, significava morire a quello che si era e diventare, dopo, una persona nuova. Per esempio se a uno schiavo veniva concessa finalmente la libertà, si procedeva a questo rito dell’immersione: lo si immergeva completamente nell’acqua, per cui " si affogava" lo schiavo, naturalmente in senso metaforico, e si faceva riemergere la persona libera.
Per questo l’evangelista Giovanni chiedeva alla gente,  come segno di un cambiamento di vita, che può avvenire solo in seguito al condono dei peccati, di immergersi. Così, diceva
Muore l’uomo ingiusto e rinasce l’uomo giusto.
Quel luogo, da allora, è ripieno dello spirito del Dio dei cristiani e degli ebrei, (due delle più numerose religioni monoteiste). Infatti, è là che Giosuè attraversò il Giordano ed è là che Gesù iniziò la sua missione profetica. Il sito è riconosciuto come luogo sacro già nel quarto secolo DC e questo è testimoniato dai resti di molte chiese bizantine nella zona, nella quale si trovano bei mosaici, scale di marmo che portano all’acqua, e una piscina battesimale unica.
Dal 1967 fino al 12 luglio di quest’anno Quasr el Yahud è stato chiuso quasi totalmente, per motivi di sicurezza, non permettendo alcun pellegrinaggio a uomini di fede, salvo per giorni stabiliti e dietro permesso. Dopo 44 anni è stato riaperto completamente al pubblico, e speriamo ridiventi meta di grandi pellegrinaggi, affinché i cristiani tornino ad abbeverare il loro spirito, proprio nel luogo in cui tutto ha avuto origine e da cui è partito quel divino messaggio di pace, di uguaglianza e di fratellanza.
Speriamo, inoltre, che anche tutto il mondo, là, ritrovi tutte le ragioni che uniscono e dimentichi tutte quelle che, al contrario,   dividono.
Non vorrei banalizzare il discorso ma la nostra casta, per prima, dovrebbe andare in pellegrinaggio, ovviamente a spese loro, e farsi battezzare per far sì che muoia l'uomo ingiusto e rinasca l'uomo giusto, cioè, l'uomo pubblico che ha a cuore il benessere del popolo che lo ha eletto, specialmente in momenti delicati come quelli che, ora, sta attraversando l'Italia. 
Questa è la notizia che vi volevo comunicare, con questo mio post, e lo faccio con immensa gioia, ritenendo che certi luoghi siano fari o isole di pace per ognuno di noi, specialmente nei momenti più bui e tempestosi della nostra esistenza.
Penso che nel futuro prossimo programmerò questo viaggio dello spirito e della fede, sperando di incontrare anche molti degli amici del “caffè da Graziella.”   
Vi abbraccio e di nuovo Buon Natale!