mercoledì 14 settembre 2011

Ieri, la “Stampa”; oggi, i “Nuovi Mass Media”; domani, “Internet

 Care amiche e cari amici,
è sempre un piacere rivedervi e passare con voi questi momenti sereni , pieni di amicizia, davanti alla nostra profumata tazzina di caffè, leggendo insieme e commentando i giornali..con la nostra rosa
che, con la sua presenza, rende ancora più ammorbidita tutta questa dolce atmosfera

Oggi, come avete capito dal titolo del post, vorrei parlare con voi delle tecnologie della comunicazione:


Ieri, la “Stampa”; 
oggi, i “Nuovi Mass Media”; 
domani, “Internet "

Il progresso umano è sempre andato di pari passo con l’evoluzione dei rapporti umani interpersonali e collettivi e con la possibilità di scambiarsi informazioni.
Il primo grande passo che l’uomo ha compiuto con questa finalità, è stata la creazione di un linguaggio comune: da quel momento è stato possibile trasmettere informazioni, anche di carattere astratto, ai propri simili, i quali hanno potuto così acquisire una base di conoscenze dalla quale sviluppare ulteriori progressi.
Il secondo passo è stata l’invenzione della scrittura che ha permesso di materializzare una nozione che da quel momento acquisiva i caratteri di un qualsiasi oggetto: poteva essere trasportata, consegnata ad altre persone fisicamente lontane da chi l’aveva ideata, custodita e conservata nel tempo per le generazioni successive.
Così è iniziato il lungo ed inarrestabile cammino del progresso umano e, soprattutto, verso la conquista della “libertà di pensiero e di espressione”!
L’uomo, però, lungo questo percorso, ha sempre avuto bisogno della tecnologia, per velocizzare i suoi scambi di informazioni, e quindi è importante capire quale è, o quale  è stato, lo strumento, il “mezzo”, che, di volta in volta,  ci ha permesso di progredire velocemente e di acquisire, prima, e di esercitare, poi, tali “libertà”.
Precisiamo che libertà di pensiero e soprattutto di espressione, per essere vere, devono applicarsi non ad una sola ristretta élite di persone ma devono essere, invece,  un solido patrimonio delle masse. Solo in questo ultimo caso, le idee, camminando «sulle gambe» di una moltitudine di individui, creano un sentire comune ed una uguaglianza di intenti. Solo così si può progredire veramente e possono essere spezzate le catene dei tabù, dei soprusi, delle ingiustizie, delle prevaricazioni, e, solo così, si possono rendere gli uomini tutti uguali, senza discriminazione.


Ieri, la Stampa

Nei secoli precedenti l’avvento della «Tipografia»  e della sua tecnologia, il sapere era, quindi, affidato a pochi manoscritti e, soprattutto alla cultura orale in cui la “parola” era una forza viva, risonante, attiva e naturale.
Purtroppo, però, il sapere era patrimonio di pochi e le idee si diffondevano con difficoltà e, comunque, restavano confinate in un ambito ristretto di persone, che se ne servivano al solo fine di «potere» e di asservimento delle masse, e di solito, facendosi supportare dalle “armi".
Questa situazione ha creato, per secoli, delle forti disuguaglianze , e ha prodotto grandi ingiustizie a livello morale, economico e sociale.  
L’invenzione della Stampa o Tipografia ha permesso l’avverarsi delle Top orm1ottomf Form quattro grandi rivoluzioni di massa che, fra XV e XVIII secolo, hanno dato forma all’Età Moderna:

  • il Rinascimento,
  • la Riforma protestante
  • La Rivoluzione Francese
  • la Rivoluzione scientifica.

Ognuna di queste si dimostra influenzata, nel profondo, dall’invenzione della tipografia, nel senso che la diffusione dei libri, resa possibile dalla scoperta di Gutenberg, sta nel cuore stesso di queste quattro rivoluzioni:

  • La riscoperta e la diffusione degli autori antichi, base del Rinascimento, è stata resa possibile dall’esistenza della tipografia;
  • Senza l’effetto moltiplicatore della stampa, che disseminò 300.000 copie delle opere di Lutero e infinite edizioni tradotte della Bibbia, la rottura della Cristianità operata dalla Riforma sarebbe stata impensabile,
  • Nel campo della emancipazione sociale, nel settecento, poi, la tipografia, ha permesso la creazione e la diffusione dei libri e, soprattutto, dei giornali, che hanno propagandato le idee illuministiche di libertà e di uguaglianza presso una classe emergente, quale era quella della borghesia, creando così le basi e le motivazioni per quella grande “avventura” che è stata la “ Rivoluzione Francese”; avventura che ha sancito l’affermarsi  dei diritti inviolabili ed inalienabili dell’uomo, determinando, nel tempo, una serie di trasformazioni politiche, sociali e morali, ancora in atto.
  • Senza i testi a stampa che hanno consentito la diffusione delle conoscenze non sarebbe stata possibile la cultura scientifica.

La stampa può definirsi come la tecnologia dell’individualismo, del nazionalismo, della quantificazione, della meccanizzazione, dell’omogeneizzazione, della razionalità, e così via, insomma la Stampa è la tecnologia che ha reso possibile l’avvento dell’Era Moderna.

Oggi, i Nuovi Media

Figlie della cultura scientifica, nel XIX e nel XX secolo, sono state, poi , le invenzioni del telegrafo, del telefono, della radio, della televisione, chiamati comunemente “mass media”, che hanno reso sempre più facile la comunicazione a livello interpersonale e a livello globale.
Questa rivoluzione delle comunicazioni, generata con l’avvento dei Mass Media, ha inaugurato un periodo di “Consapevolezza” che chiamiamo “Modernismo”, o “Era Moderna”, portando ulteriori conseguenze sul piano politico, economico, culturale, sociale che si fanno sentire ancora oggi.
L’avvento di questi media nella nostra vita, fa sì che, questa, venga definita “l’era dell’abbondanza”, in quanto le nuove tecnologie:
  • hanno abbassato ulteriormente le barriere all’ingresso nel mercato culturale;
  • hanno fatto sì che le Istituzioni, che, storicamente, si sono sempre impossessate della Produzione Culturale e dell’Innovazione Mediatica, gestendole per fini di Potere, hanno visto declinare la loro influenza a favore di nuovi player globali, innovativi, agguerriti, originali. Si pensi alla frantumazione del Monopolio Rai e della Telefonia, e,  l’ingresso in campo dei nuovi gestori.
Il risultato e’ stato, quindi, la ulteriore diversificazione e la ulteriore frammentazione estrema della produzione culturale.

Domani, Internet

Chi avrebbe mai pensato che uno strumento nato alla fine del XX secolo per trasferire in modo rapido informazioni militari, nel XXI secolo avrebbe cambiato, in modo ancor più rapido, il mondo intero? E chissà cosa avverrà nei secoli futuri!
Quella di Internet, la rete delle reti, è l’invenzione che ha trasformato il modo di comunicare, ancor più che la televisione, la radio, forse anche più del telegrafo e del telefono, ed  è stata la prima cosiddetta diavoleria che ha permesso di far viaggiare le parole velocissimamente.
Questa tecnologia, ovviamente, ha ampliato ancor più i mezzi dell’espressione personale e collettiva, con ricadute molto interessanti in termini di democratizzazione dell’informazione, di accessibilità alla produzione culturale e informativa, di innovazione e di creatività in senso lato:
  • La Rete infatti, ha abbattuto i confini, e non solo quelli geografici. Tutte le informazioni, anche quelle più remote, sono diventate accessibili. Dal posto più remoto ci si può collegare con la più grande biblioteca del mondo e sfogliare (virtualmente) libri che altrimenti non avremmo mai potuto consultare. Possiamo vedere capolavori custoditi in musei quasi irraggiungibili per la maggioranza degli amanti dell’arte. Possiamo conoscere tutto dell’ultimo film dell’attore preferito mentre è ancora in lavorazione. Possiamo ascoltare musica, vedere film e così via, infine possiamo entrare nei Palazzi della politica per controllare anche il lavoro dei Parlamentari.
  • La Rete è anche piacere di scrivere. Infatti con la facilità di connessione e i costi comunque contenuti, inoltre, ha fatto riscoprire il piacere della scrittura. Molti hanno ripreso a scrivere, perché non hanno più il fastidio di dover poi imbucare la lettera. La cosiddetta e-mail ha, poi, il vantaggio di arrivare in tempo reale, senza dover aspettare il postino. Pensate ai nostri ragazzi partiti per la guerra al terrorismo o per missioni di pace. Comunicano con casa quotidianamente; le loro lettere dal fronte arrivano alle famiglie senza ritardi. Anche se si deve chiedere un’informazione su un libro, su uno spettacolo, su un viaggio da fare, basta inviare un messaggio di posta elettronica e nel giro di qualche ora ecco arrivare la risposta. Inoltre, se nessun editore vuole pubblicare il nostro libro dei sogni lo si può sottoporre liberamente al giudizio dei lettori della rete.
  • La Rete è cultura. Il fatto che la sua utilizzazione somigli a un gioco ha consentito a molti di superare quelle naturali diffidenze esistenti verso la cultura in genere. Diventa divertente perfino aggirarsi tra le stanze virtuali di un museo.
  • La Rete è fare commercio e attività di lavoro senza vincoli. Puoi prenotare, comprare, pagare senza muoverti da casa, senza fare file, limitando ogni perdita di tempo. E questa, in una società dove il tempo è sempre più prezioso, è una conquista impagabile. Puoi anche lavorare da casa o essere collegato con colleghi che lavorano, in team, sullo stesso progetto, di qualunque tipo.
  • La Rete è interattività, socializzazione e amicizia. In questo senso i Network dedicati stanno creando una AGORA'  VIRTUALE  nella quale tutti possono incontrare tutti.
  • La Rete è libertà. Tutti possono dire quello che vogliono. E nessuna censura, nessun regime può bloccare il pensiero. Oggi la “Stampa” giornalistica è fortemente legata al Potere, espresso nelle sue varie forme ed è monopolio di ristretti gruppi. Le notizie vengono quindi o nascoste o, nella peggiore delle ipotesi, manipolate per fini inconfessabili di plagio del pubblico. I Blog, Facebook, Twitter, giornali on line, siti dedicati, ed altri consimili, veicolano liberamente le notizie al di fuori dei canali controllati.
  • La Rete è verità e trasparenza e smaschera le menzogne! La rete infatti è soprattutto verità e trasparenza  anche se spesso, ingiustamente, viene demonizzata dal Potere che, rappresentando, quest’ultimo, il suo opposto, non gradisce certe “invasioni di campo” nel suo mondo controllatissimo e menzognero.
  • La Rete è emancipazione. Oggi possiamo trovare qualsiasi risposta in pochi minuti, senza dipendere da chi manipola la verità.
  • La Rete è risposta immediata a qualsiasi domanda. Nella Rete non vi sono dogmi, ma solo lettura comparativa. Lettura che rende necessaria altra lettura. Passaggio dal dominio dell'informazione in cui un "soggetto" decide cosa i molti debbano sapere (e cosa no) ad un nuovo modello di società in cui la comunicazione è condivisa ed ognuno può fare verifiche, controverifiche e comunicare con tutti.
E’ chiaro che Internet ha delle controindicazioni, ma l’errore non è dello strumento ma di chi lo usa in modo improprio!
 
Sperando di fare cosa gradita ai nostri lettori, continueremo con questo racconto in relazione anche al rapporto che Internet stabilisce con l'Establishment.

                                                                                                                                                                               
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