giovedì 13 ottobre 2011

Napolitano:"Mio mandato in un periodo difficile"

Cari amici e care amiche,
ben trovati, sono felice di vedervi! Il caffè e la rosa sono pronti per voi!
Ognuno di voi, sappiate, lo considero un "mio amico", cioè, come diceva Platone.:
 "Una anima sola che vive in due corpi"
Anche i giornali  sono pronti per essere letti e commentati, e con tutti questi avvenimenti "inquietanti" si potrebbe parlare per tanto tempo....
Mi preme però avviare con voi la riflessione sulla continua vigilanza preoccupata del nostro caro Presidente Napolitano, al quale rivolgo

Un Appello

Negli ultimi giorni è stata riportata, sui media, la sua frase, caro Presidente, in cui diceva che il suo mandato è caduto proprio in un periodo difficile per il nostro paese.
Lei fa capire che non è stato molto fortunato, potrei essere d'accordo, infatti, si trova di fronte ad una situazione che richiede spirito di sacrificio, serietà e impegno, ma sono le stesse virtù che vengono richieste a noi, ma pensi a come ci sentiremmo, noi Italiani, in un momento come questo, se ci fosse, oltre all'attuale Premier, un Presidente che parlasse anche lui di gnocche, di bunga bunga o di Padania che regge l'Italia o di tante altre "sconcezze"da cui siamo continuamente bombardati. 
Almeno c'è Lei che dal suo Alto Magistero incarna le virtù Pubbliche di una Nazione e, oserei dire, lo spirito del nostro "Risorgimento" a cui dovremmo far sempre riferimento per ritrovare o consolidare la nostra "Identità Nazionale".
Sentirla parlare, invece, caro Presidente, con i suoi continui richiami alla serietà, alla profonda consapevolezza di dover dare un destino migliore al nostro Paese, specialmente  ai nostri giovani ai quali si sta negando tutto e sui quali si stanno addensando nuvole nere di disperazione essendo, soprattutto loro, diventati "merci" delle "banche" e dei "mercati". 
Lei sta invitando tutti a badare al bene comune  e a non pensare solo ai propri interessi, specialmente a quella "casta" che ha questo come suo compito primario.
In un momento in cui questa casta sembra intenzionata a fare tutto meno che a "governare", Lei sta alzando forte la sua voce autorevole e direi indignata, richiamando  tutti, governo ed opposizione, alle proprie responsabilità, pronto, comunque, Lei stesso, ad assumersi le Sue, e sempre attento a che vengano rispettate le regole democratiche e vengano rispettati i dettami costituzionali.
La sua ultima frase :
" La Politica non è sporca, perchè la Politica siamo Noi!" 
dovrebbe essere riportata nei libri di scuola per educare le future generazioni ad essere parte "attiva" del processo democratico di questo Paese.
Infatti come diceva Platone già nel 370 a.c.:

"La pena che i "buoni" devono scontare per "l'Indifferenza" alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi"

Le ho già espresso i miei sentimenti da questo mio blog anche in altre occasioni, e continuo a farlo ancora oggi, caro Presidente, con gratitudine e con stima, le dico perciò: 
Grazie Presidente e
Continui a difendere, con passione, la Costituzione!

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