martedì 23 ottobre 2012

L'ARMATA BRANCALEONE CONTRO I SULTANI



Care amiche e cari amici,

La conversazione di oggi davanti ad un caffè e ad una rosa prende lo spunto dal “riposizionamento strategico”, più o meno efficace, sicuramente non sincero, che i principali partiti, oggi, stanno operando, nello scenario politico italiano.

Quanta differenza nello stile e nel loro modo di agire!

1. Il Sultanato del Centro (UDC):
Cominciamo da Casini, cioè, dal Sultano dell'UDC, che, ipotecando per primo il Governo Monti, cerca di piazzare il movimento dei cattolici in maniera strategica, per farlo diventare l'ago della bilancia in un momento in cui vi è la massima incertezza nelle scelte degli italiani. Negli ultimi tempi era stata fatta una manovra diversiva di avvicinamento al PD solo per creare, a mio giudizio, confusione all'interno di quel partito e/o per acquisire dei crediti nel momento di probabile vittoria futura della sinistra. Ma questo ha creato delle forti incongruenze e contrasti nella linea politica del PD, per cui, almeno per il momento, il PD, convinto, come è, di farcela da solo, con la sinistra estrema, ha accantonato, questo progetto di coalizione. L'UDC comunque, confidando nella prossima Legge Elettorale che non farà vincere nessuno, prosegue per la sua strada, certo, come è, che le “pecorelle” di sinistra o di destra, in caso di vittoria, verranno, comunque, spontaneamente all'ovile dei cattolici, se vorranno “pascolare bene”, una volta al Governo.

2. Il Sultanato di Destra (PDL)
Proseguiamo con Berlusconi, il Sultano del PDL, o almeno di quello che ne resta di quest'ultimo, dopo gli scandali e  dopo quello che  ha combinato il suo Guru nella passata  attività di Governo. Berlusconi, ora, ha assunto, di nuovo, l'atteggiamento guerresco, tipico della destra, fatto di strategia, di tattica, di pause di riflessioni e di mimetizzazioni, per difendere le proprie posizioni, ormai minacciate dai numerosi nemici creati presso la gente comune dagli errori fatti, appunto, durante il periodo del suo Governo (con leggi ad personam, ad aziendam, ad partitum, depenalizzazioni, Porcellum e leggi quasi incostituzionali), e, quindi, dalla conseguente nascita di ”movimenti” sorti all'insegna del “repulisti trasversale”, nella politica, sorti per mandare a casa una casta corrotta e incapace.
Berlusconi, dopo un inizio scoppiettante a supporto di una sua possibile ricandidatura a Premier, svanita alla luce dei sondaggi negativi sia sul PDL che su di lui, ha cambiato, in corsa, la strategia politica per evitare una cocente sconfitta. E' di questi giorni, infatti, l'annuncio di Berlusconi di un abbandono, anche se con riserva, della politica, a patto, però, che si formi “un Cartello dei Moderati” per sconfiggere la sinistra ormai, sulla carta, vincitrice!
Per inciso, per me che guardo le capacità e l'onestà delle persone e, soprattutto, la coerenza e la congruità dei programmi, rimane abbastanza incomprensibile il coacervo di idee diverse e di persone diverse che Berlusconi vuole mettere insieme, spazianti dall'area cattolica alla estrema destra, e che definisce con un termine generico: “Area dei MODERATI”. Mi sembra, invece, nulla più che l'ennesima “ammucchiata elettorale di destra”, finalizzata alla vittoria e alla conservazione delle attuali oligarchie partitiche, quasi un gesto disperato dello stesso Berlusconi e di tutti quelli che hanno fatto affari con lui, compresi il ceto dei benestanti e quello degli industriali, colpevoli esclusivi della nostra crisi economica, perché hanno sempre lucrato sulle risorse del nostro bel Paese, senza dare alcunché in cambio, chiusi, come sono, nel loro egoismo estremo e nella loro incapacità a fare "industria innovativa"; hanno addossato, per di più, esclusivamente, grazie a Monti, il risanamento del Paese, sulle spalle del ceto medio basso. 
Domanda impertinente: Ma il PD vi sembra un Partito di rivoluzionari o è anche esso un Partito di Moderati?
Comunque Berlusconi, ha dichiarato, in modo gattopardesco, di volersi mettere da parte, (ma non è certo che alla fine lo farà; potrebbe essere il solito teatrino solo per far parlare di sé!), e  al più, lo farebbe, chiaramente, solo per la “pagnotta”, per continuare, cioè, a fare gli affari suoi ed impedire che i prossimi governi, magari di sinistra e ancor più se appoggiati dal Movimento 5 stelle, facciano azioni a lui sgradite, quali: l'effettuazione dell'asta delle frequenze TV, l'avvio della banda larga etc. che danneggerebbero Mediaset, e, inoltre, il ripristino di tutti i reati da lui depenalizzati ( falso in bilancio, etc.).
La “Destra”, infatti, crollato il “berlusconismo populista” , abbandonata, per il momento, come è, dai cattolici e dai Poteri Forti, strategicamente, per recuperare il loro consenso, si “consegnerebbe”, perciò, secondo la strategia di Berlusconi, nelle mani di Monti (Monti bis) e/o di Casini e/o di Montezemolo ed altri. Monti guiderebbe, così, da Premier, il prossimo Governo e Casini (o altri), diventerebbe un “Federale” di una Federazione di movimenti e Partiti, composti dalle diverse anime e costellazioni della Destra (con liste civetta in grandissimo aumento in questi giorni), compreso il PDL o nuovo Partito personale di Berlusconi. Tatticamente, la Destra partirebbe, così agguerrita, di nuovo, all'assalto delle mura della cittadella della sinistra usando tutte le vecchie “macchine da guerra” per espugnarla, quali: il pericolo, per i cattolici, per l'affermarsi dei diritti propugnati da Vendola; il pericolo della “Patrimoniale e delle alte tasse” contro i benestanti e gli industriali (ricordiamoci, sempre, che Monti ha messo le tasse solo al ceto medio basso!); rispolverando, magari, la vecchia battuta che i comunisti "mangiano i Bambini, o, forse no, perché  potrebbero avere come risposta che loro, invece, ammazzano le famiglie togliendo loro il lavoro, facendo morire lo stesso, di fame, i bambini;  insistendo nella riprovazione dello Stato di Polizia Tributaria, e questo solo per favorire il ceto medio alto che può evadere etc. etc..
Francamente, in questo momento, sembrano più strategie da “ultima spiaggia”, dettate dalla disperazione (Berlusconi è pronto a ritirarsi, facendo l'ennesimo e tanto propagandato “gesto nobile”, sempre nell'interesse degli italiani e non suo, per carità!) pur di rimanere a galla. Comunque, sono "tentativi concreti" per vincere la prossima battaglia elettorale, mirati, tramite “trasformismi e  mimetizzazioni”, più a salvaguardare i propri affari, che le idee della destra liberale alle quali, penso, visto il loro comportamento, non hanno mai creduto, né lui né i suoi consorti. Comunque, è gente che si prepara per tempo e ha le idee chiare, non condivisibili, specialmente quando celano malaffare e corruzione.
Se cambiassero rotta, invece, promuovendo una classe dirigente che pensasse più al “bene pubblico” e approdasse  verso una Destra Liberale Europea, come, credo, vorrebbero i suoi elettori, quelli in buona fede, il PDL potrebbe diventare, solo allora, utile al Paese, magari, facendo una “Opposizione” vera, senza inciuci, in caso di sconfitta.

3. L'Armata Brancaleone (PD)
Questo fervore strategico e tattico, sembra, invece, non vi sia, almeno questa è sempre la mia opinione, nel campo della sinistra che, spezzettata in mille correnti, ripercorre ancora i vecchi sentieri “del dibattito ideologico” inconcludente e per di più, oggi, lacerante. Sembra che questo Partito viva nella illusione di un passato che non esiste più, basato sulla "classe operaia" e sulla "lotta di classe", concetti ormai sorpassati sia dal nuovo assetto della società che ha "promosso" i cosiddetti "proletari" a rango di classe medio-bassa, sia dall'incalzare del "populismo berlusconiano e della Lega" che ne ha stravolto i significati più profondi. Tutto ciò, per di più, spaventa gli italiani, che hanno bisogno di fatti e non di chiacchiere e crea delle vere e proprie diffidenze circa la reale capacità della Sinistra a governare. Non dimentichiamo che, in Italia, per convinzione ideologica, morale e religiosa, i cattolici sono contrari ad ogni forma di socialismo e ancora di più di pseudo comunismo. Per ogni argomento, poi, sembra vi siano cento idee diverse e contrastanti senza che si arrivi a sintesi; per ogni necessità sembra vi sia una visione diversa, quasi apocalittica, per affrontarla; per ogni azione o dichiarazione sembra che vi sia una “reazione o dichiarazione uguale e contraria”, per non parlare degli scandali che l'hanno investito e così via.
Vi ricordate, nel film con Villaggio e Banfi,” Pappa e Ciccia” dell'82, l'aereo catapecchia e la hostess scontrosa?
Ebbene quell'aereo scalcinato sembra proprio il PD con il suo arredamento (di idee) retrò, variegato e stridente per i tanti contrasti di stile, che, nonostante una ala rotta, i motori quasi fuori uso, il pavimento fragile e con un grosso buco, si avvia scoppiettante a mettersi in rotta verso il cosiddetto Paese del Sole e del meritato premio, cioè verso il Governo. Il tutto viene preceduto dalla celebre corsa (quasi metafora delle attuali primarie) in cui i partecipanti, piano piano accelerano, fino a correre all'impazzata, sgomitandosi e facendosi del male e alla fine cadendo rovinosamente per terra tutti, e questo, solo per occupare i posti migliori. Il comandante dell'aereo (Bersani o chi per lui) poi durante il volo studia il “manuale per imparare a volare” e la hostess (non me ne voglia, sembra la Rosy Bindi) che prende a male parole tutti i nuovi arrivati (vedi l'accoglienza della Bindi a Renzi).
Non voglio essere irriverente verso un Partito di massa ed i suoi elettori, ma, una cosa è certa, i suoi dirigenti non possono, causa la loro incapacità strategica e la carenza di idee, certe e condivise da tutti all'interno, affidarsi solo alla “fortuna”, ricorrendo  ai soliti scongiuri per esorcizzare il pericolo di cadere, continuando a fare propaganda, cioè, quasi fosse un rituale scaramantico, dicendo  sempre e solo male di Berlusconi, invece di combatterlo con le sue stesse armi. Il PD, se vuole avere un futuro deve, invece, rimodernare l'aereo, deve ristrutturarlo per renderlo sicuro ed affidabile e metterlo nelle mani di persone che lo sappiano guidare e non stiano facendo solo voli di prova per “prendere il brevetto di volo” (brevetto a governare). Credo che la attuale diatriba lacerante, muro contro muro, tra Bersani, D'Alema, Vendola, Renzi ed altri, non porti da nessuna parte, qualora non sia funzionale a che, almeno per una volta, si pongano punti fermi e paletti, così da essere in grado, finalmente, di elaborare una Strategia politica ed elettorale a favore della Gente e dell'intero "Sistema Paese"; supportandola, poi,  con azioni e idee tatticamente efficaci, magari, non solo per governare, almeno per fare una “Opposizione” vera, senza inciuci, in caso di sconfitta. La Sinistra non può sempre affidarsi agli errori della Destra, perché potrebbe incorrere di nuovo nella stessa sconfitta della “gioiosa armata” di Occhetto del 1994 (allora a causa di Berlusconi ed oggi potrebbe essere a causa di un Monti bis), che, più che una vera e propria armata, era una “armata Brancaleone”, non dissimile, come sembra, dalla attuale. E' per questo, forse, che tanta gente, nel frattempo, come nel film succitato, si butta giù col paracadute abbandonando quell'aereo così scalcinato, atterrando, magari, su terreni politici sconosciuti o infidi o in trappole antidemocratiche .
Rivedetelo, se volete, con il link:


Che dire in conclusione: non mi pare siamo messi molto bene, considerando l'attuale silenzio assordante dell'IDV, coinvolto anche da tanti scandali e ormai emarginato stranamente da tutti, in particolare dal PD (grosso errore!),  e la incognita del Movimento 5 stelle di cui non si conoscono né le sue capacità a governare, né le persone che lo farebbero, nonostante che parte del Programma sembri condivisibile, in quanto attinto a piene mani in”rete”, cioè dal movimento di opinione di cui noi stessi facciamo parte. Per il momento sospendo il giudizio sul Movimento 5 stelle anche se mi intriga molto la frase detta da Grillo che recita, più o meno, che è meglio fare un salto nel buio piuttosto che avere un suicidio assistito da questa casta e da Monti.

Fino a che, però, NON SAREMO NOI, che ci libereremo, DA SOLI, dalla "Sindrome di Stoccolma", quella per cui i rapiti si innamorano dei rapitori, saremo sempre ostaggi e, per di più, anche "contenti":
  • di questa Politica degenerata e incapace che, in economia, ha depresso il PIL ed aumentato il debito Pubblico e, per questo, siamo costretti, ora, a fare sacrifici per risanare il Paese, a farci smantellare, da inermi, lo Stato Sociale, in una situazione, per di più, nella quale, a livello sociale, vengono mortificati il reddito da lavoro e lo stesso concetto di lavoro garantito dalla Costituzione. Stiamo mettendo mano ai risparmi, avviandoci, perciò, verso tempi presumibilmente molto bui.
  • di queste oligarchie partitiche che, con le loro scelte ed attuazione di programmi non coerenti con la realtà e le necessità del Paese, per di più, operando con persone ubbidienti e capaci solo a rubare, hanno provocato tutto questo sfacelo e tutto questo marciume;
  • di questa Finanza speculativa e pirata che mercifica i pensieri e i desideri della gente per renderla schiava;
  • di tutte le organizzazioni malavitose che hanno inquinato la società, l'economia e, soprattutto, la politica;
  • di questo tipo di Parlamento e di questo tipo di Governo,  nemmeno scelti da noi, che stanno facendo finta di intervenire su tutto quanto detto sopra, ma che, invece, alla luce dei fatti, ci stanno solo complicando, ancora, la nostra già precaria situazione, aumentando le privazioni e i sacrifici;
Attenzione, però che le privazioni e i sacrifici, potrebbero essere prolungati all'infinito, almeno fino a quando, cioè,  la "gente onesta",  non  libererà "democraticamente", ad ogni livello, la  Società dai "furbetti" e dai "disonesti per convenienza" che la compongono, per buona parte, e, soprattutto, non la libererà, finalmente, dal cancro di questo tipo di  Politica e dalle sue metastasi che hanno invaso, ormai, ogni apparato dello Stato!


Vi sembra "Giusto" sopportare tutto ciò?

We can change everything, if, however, before we change ourselves


(Possiamo cambiare tutto , se, però, prima, cambiamo noi stessi)


Un abbraccio

lunedì 8 ottobre 2012

E SE.........?


Care amiche e cari amici,

La conversazione di oggi davanti ad un caffè e ad una rosa, più che il nostro solito discorso, quasi conviviale, su un argomento di attualità, vuole essere, piuttosto, uno sfogo personale su tutto quanto di incredibile sta avvenendo in questi giorni e che mi hanno profondamente turbata.
Nella vita, infatti, di chi, come me, vuole seguire la politica per capirne gli sviluppi e soprattutto comprenderne le implicazioni sulla propria esistenza, spesso si susseguono e si alternano momenti di entusiasmo a momenti di sconforto, momenti di rabbia a momenti di speranza. I momenti, che stiamo vivendo oggi, generano, purtroppo, solo rabbia, perché sembrano quasi irreali, assurdi, in quanto conformati e plasmati, come sono, da una classe politica incapace e piena di ladri e da un governo, il governo Monti, che per risanare il Paese addossa i sacrifici solo alla classe medio bassa, quasi fosse, quest'ultima, colpevole di non so quali misfatti. L'unica colpa che la classe medio bassa ha, è che la maggioranza di essa, e, quindi, degli italiani, si è fatta imbambolare dal “solito eroe” che, ogni volta, promette, promette e non mantiene mai. I sacrifici per il risanamento, infatti, non hanno interessato, in modo proporzionalmente efficace, la categoria dei dirigenti pubblici e privati, dei benestanti, dei liberi professionisti, dei commercianti, dei politici a tutti i livelli, perché questi si sono difesi bene, contrastando il Governo con pressioni ed imboscando risorse economiche altrimenti utili al Paese. Questo si è trasformato in un ulteriore danno per gli operai, per i dipendenti, per i pensionati, per gli studenti, per i giovani al primo impiego, per le casalinghe, in quanto, i primi, hanno potuto nascondere i loro redditi, favoriti da una legislazione ad hoc e da controlli inesistenti, a differenza dei secondi, il cui reddito è stato sempre alla luce del sole. Non voglio generalizzare né lanciare capi di accusa senza prove, ma ci sarà una spiegazione al fatto che siamo ai primissimi posti nel mondo per evasione fiscale, per corruzione, per concussione, per furti di denaro e di patrimonio pubblici? Ci saranno delle persone fisiche che hanno commesso tali porcherie, che, per altro, sono reati? Ci sarà un motivo per il quale, nonostante l'Europa l'abbia chiesto da diversi anni, il Decreto anti corruzione non vede ancora la luce?
Il ceto medio basso certamente non ha potuto fare nulla di tutto ciò e non ha potuto neanche cambiare alcunché  perché negli ultimi venti anni, è stato preso in ostaggio dalla casta, con leggi ad personam, ad aziendam, ad partitum e dal Porcellum; oggi, anche da Monti e dalle sue "deliranti" politiche basate prevalentemente sull'austerità, bocciate perfino dalla Corte dei Conti!
In rete, la protesta, per un certo periodo, era diventata una marea e sembrava stesse accadendo qualcosa subito dopo l'avvento di Monti; infatti, la politica, quella responsabile in prima istanza di tutti quei misfatti descritti sopra, o perché coinvolta o perché  comunque, non ha adottato leggi e controlli per evitare tutto ciò, sembrava frastornata e incapace a reagire alle proteste. La gente aveva l'impressione che si potesse effettivamente rifondare il sistema partitico e far ripartire la democrazia. E' stata una pia illusione, perché, immediatamente dopo, non solo questi figuri hanno inasprito la protervia del loro atteggiamento ladresco e incapace, ma oggi, si stanno preparando a rifarsi, almeno i capi partito e la maggior parte dei loro scherani importanti, una nuova “verginità”, una nuova immagine e, soprattutto, stanno cercando il sistema per rimanere a galla e rimanere impuniti anche per il futuro. Capite ora perché la Legge elettorale tarda ad essere varata? Attraverso una nuova legge elettorale, ben studiata, gran parte della dirigenza partitica vuole conservarsi, ancora una volta, un “posto al sole”, pronta a ritrovarsi ai nastri di partenza a “trottare” una volta che Monti “romperà”........... il suo trotto, ritirandosi.
Da quello che risulta, per realizzare i loro piani, però, questi figuri hanno bisogno di tempo, per cui si sta profilando l'ipotesi di un Monti bis che potrebbe essere concretizzato tramite una legge elettorale che non faccia vincere nessuno dei partiti o che non vi sia una coalizione pre elettorale. L'evitare che si voti la coalizione, serve per dotarsi di un buon alibi per giustificare la necessità del varo di un Monti bis che, infatti, scaturirebbe, legalmente, da accordi tra partiti subito dopo le elezioni.
Per contentino darebbero al “popolo bue” o “popolino”, come loro credo ci appellino, la possibilità di scegliere i candidati da una lista, però, rigorosamente stilata dal gruppo dirigente di ogni partito.
La mia professoressa di filosofia mi diceva che l'essenza della democrazia è “la volontà popolare che si estrinseca attraverso il voto” e che fa sì che, il giorno dopo le elezioni, si sappia chi vince e chi perde, chi governa e chi sta all'opposizione.
Ora questa impudenza eversiva di nominare un “Premier” unico prima delle elezioni, prima del responso popolare, è antidemocratica se non anti costituzionale, anche se a quest'ultimo aspetto siamo stati abituati dal Porcellum.
Ora, a questo punto, esaminando alcuni fatti, io mi chiedo: 
“Possibile che la Politica tocchi questo fondo di aberrazione”?
 Va bene che la Politica ormai è disprezzata da tutti gli italiani, ma, come seconda domanda, mi chiedo: 
“Possibile che credano che un Monti bis li salverà dal disdoro e dalla rabbia del ceto medio basso, cioè la maggioranza degli italiani, che saranno costretti a sopportare ancora a lungo ogni sorta di sacrificio, mentre le classi abbienti ne usciranno poco devastate?”
Terza domanda: 
“ Visto che i nostri politici rubano da decenni senza che la magistratura sia intervenuta mai in modo così efficace, salvo per alcuni episodi sporadici ed evidenti, perché  proprio ora e solo ora e, non prima, la politica viene screditata così tanto, per di più in concomitanza di una possibile ricandidatura Monti, molto gradita alle banche, ai poteri forti, alle maggiori potenze europee e mondiali?"
 La risposta non la so dare, a meno di pensare ad un “complotto”! Preferisco, personalmente, pensare che questi siano gli effetti della crisi economica e della Spending review” che stanno facendo emergere tante sconcezze e non il solito piano per farci vedere “lucciole per lanterne” al fine di cambiare, col nostro consenso, il “Padrone”. 
E se....., invece, fosse veramente così? 

Si spiegherebbe anche il perché, della violenza della Polizia contro le recenti proteste giovanili ed anche che, in questo periodo, il 98% dei media nazionali ed internazionali dispensino solo lodi a Monti e fango sulla Politica in genere, escludendo, però, accuratamente, le oligarchie dirigenziali dei partiti, proprio per far sì che "tutto cambi perché nulla cambi". A pensare male, come diceva Andreotti, spesso ci si indovina. 

Una cosa, ormai, è certa, abbiamo bisogno, in questo Paese: 
  • che la Politica sia rifondata per riaffermarne il Primato ed avere, così, rappresentanti capaci, onesti e, quindi, non ricattabili, e dobbiamo, inoltre, consolidare l'effetto della paura dei politici di un giudizio negativo di una Opinione Pubblica rigorosa e consapevole; 
  • che la Società torni ad essere libera e non ostaggio del solito Potente di turno, per altro nemmeno eletto;
  • che si torni ad essere "persone"e non "gregge", ad "avere una voce" e a "pensare liberamente" e si possa, perciò, "protestare democraticamente" contro le ingiustizie e le sopraffazioni senza che la Polizia ci rompa i denti con i manganelli, come è accaduto in questi giorni ai giovani di Roma e  Milano con l'aggravante che quei ragazzi, in massima parte, erano minorenni. Del resto la violenza è reato anche se proviene dalla Polizia, quando la si attua senza motivo (vedi caso Diaz). 
  • che i ragazzi, quindi, sognino di nuovo sul loro futuro (oggi rubato), studiando ed impegnandosi perché sicuri di  essere premiati e non derisi e sfruttati come oggi, o scartati o premiati in carriera solo per il loro aspetto fisico, in particolare le donne;
  • che si riaffermi il principio che non si è intoccabili, e inamovibili, in quanto Potenti, quando  si ruba, si corrompe, si froda, si evade il fisco, si mente, si infanga le istituzioni; che si capisca che questo è solo il potere dei corrotti e dei gradassi che ha ridotto il nostro bel Paese in una "caricatura" di se stesso.
Tutto ciò lo si può fare ( non mi stancherò mai di dirlo!) solo con una partecipazione attiva all'interno dei vecchi o nuovi partiti da parte dei “migliori” movimenti e delle “migliori” persone singole. 
Diversamente la nostra protesta correrà il rischio di trasformarsi, ben presto, in puro e semplice “gossip”, venato di invidia ed ammirazione per le malefatte che questi protagonisti della politica continueranno a fare, indisturbati e legittimati dalle leggi che loro stessi si ritaglieranno su misura. Il che porterà alla emulazione e ad una ulteriore corruzione della nostra Società che diventerà sempre più schiava dei suoi “Desideri” e quindi dei suoi "debiti".

Un abbraccio