martedì 24 luglio 2012

ROBERTO GIACHETTI CONTRO IL "CARTELLO " DELLA POLITICA

Non avrei mai immaginato che anche in Democrazia, la politica  riuscisse ad organizzarsi in una sorta di "Cartello" per danneggiare gli elettori; un Cartello simile, cioè, a quello che spesso viene formato nel mondo economico.

"In economia si definisce, infatti, "cartello" un "accordo" (in danno dei consumatori) fra imprese (solitamente in regime di oligopolio su scala nazionale o internazionale) idoneo a incidere negativamente sulle normali dinamiche del mercato libero e concorrenziale. "

Questo, di solito, porta ad eliminare ogni concorrenza e ha, come danno al consumatore, il fatto che egli è costretto ad acquistare un prodotto "scadente" al prezzo di uno "buono", così come sta avvenendo da noi, in politica.
Nel Cartello poi, di solito , c'è un " soggetto dominante" che condiziona tutti gli altri più piccoli e li costringe, pena sparizione, ad accordarsi.

Il gesto di Roberto Giachetti, che sta facendo lo sciopero della fame per costringere il Parlamento a cambiare una semplice Legge ordinaria dello Stato, quale è quella elettorale, evidenzia, con tutta la drammaticità del particolare gesto, proprio questa realtà sotto analisi.

Per 20 anni, infatti, abbiamo avuto quattro soggetti dominanti di destra, riuniti in un "Cartello": PDL( dominante principale), Lega, UDC e AN (dominanti secondari) che hanno costretto l'opposizione di sinistra a ritirarsi, per sopravvivere, nella trincea del neo consociativismo, il cui "manifesto" più significativo è il cosiddetto "manuale Cencelli", raccogliendo, con ciò, solo briciole.
Questo “Cartello”, oltre ad altre storture, oltre al disastro economico che stiamo vivendo oggi, oltre ad un immobilismo criminale in ambito di ammodernamento del Paese, oltre ad una deregolamentazione in ogni campo: giudiziario, economico, politico e sociale, ha portato, soprattutto, al varo di una Legge Elettorale liberticida, quale è il cosidetto “Porcellum”.

Ora finalmente qualcosa sta cambiando sia in rete sia nei Partiti di opposizione che avrebbero, però, uscendo dalle loro trincee, anche l'assoluto "dovere", in situazioni come queste, di “fare gruppo” invece di lacerarsi con sterili discussioni di principio o scontrarsi con eventuali possibili alleati, provenienti anche dai movimenti della società, solo per convenienze elettorali.
E' necessario oggi più che mai che si riaffermi, in politica, il principio della concorrenza e che quindi non si demonizzi più alcuna voce portatrice di valori diversi.
Ben vengano 10, cento, mille movimenti che riescano, però, a comportarsi sia all'interno sia all'esterno in modo democratico.

Giachetti sta indicando proprio questa via e sta incitando la classe politica "sana" all'azione, non essendoci più tempo.
Giachetti, col suo opporsi al Porcellum in modo così drammatico, dice, contemporaneamente, anche a noi del popolo che è necessario  combattere, fino in fondo, la nostra battaglia democratica, così da sconfiggere il Pensiero ispiratore del "Cartello", 
che è quello: di impedire l'affermarsi di ogni concorrenza politica a loro stessi,  per poterci  continuare a vendere, anche nel futuro, prodotti "drogati" e  ad un prezzo esorbitante.
Basti pensare alla grande mole di denaro pubblico che i Partiti incamerano, offrendoci un prodotto di pessima qualità morale e politica. 
Abbiamo avuto, infatti, in cambio, un Parlamento e un sistema di Potere amministrativo, in gran parte pieno di ladri, puttanieri, inquisiti e pregiudicati (Lusi, Belsito, Penati, etc.).
Abbiamo avuto solo leggi ad personam e ad aziendam e solo risse istituzionali.
L'aggravante che indica che siamo in balia di un tale sistema spregiudicato, è proprio il fatto che i media, asserviti e pagati dal “Cartello”, non stanno propagandando il gesto di "un galantuomo" che sta dalla parte della gente e non degli "oligopoli" politici.
Questa situazione mi fa capire che, ormai, non siamo  più nemmeno in presenza di un "Cartello Politico" ma di un "Cartello di fuorilegge" che "drogano" la vita politica e sociale del paese, per permettere alla casta sodale ed, in particolare a Berlusconi, di fare gli affari propri, al di fuori di ogni regola politica, economica, giuridica e sociale!
Noi della rete abbiamo, quindi, il dovere ed anche la necessità di sostenere una tale incisiva azione, quella dello sciopero della fame di Giachetti, che, oltre a risvegliare le coscienze di tutti, tende a svelare ed anche a bloccare l'azione del "Potere" della destra che, come al solito, sta provando ancora una volta a mistificare e ad ostacolare ogni richiesta di progresso e di democrazia proveniente dal popolo!
L'unica cosa, in effetti, che hanno fatto, finora, sono stati : proclami e promesse "a fare", o a nominare "commissioni" ad hoc che  di solito vengono istituite, si sa, proprio per insabbiare il problema e salvare la faccia.
Basta con i soliti trucchi!
Basta con la logica: "Merda per me? Allora merda per tutto il popolo italiano!"
Infatti è proprio questo che vogliono fare i vecchi soggetti dominanti del Cartello, di cui sopra, ben consci della possibilità reale di essere spazzati via dal popolo italiano, prossimamente, con un semplice tratto di lapis nel segreto delle urne!
Ed è per questo che cercano o di non cambiare affatto il “Porcellum” o, se proprio saranno costretti a farlo, lo faranno in modo che il Paese non sia governabile né da parte della sinistra (probabile vincitrice) e, meno che mai, dal M5S (in netto progresso). 
La governabilità, con la legge elettorale che stanno predisponendo, faranno in modo che la si otterrà solo attraverso la stessa “ammucchiata”che oggi sostiene Monti. 
Stanno pensando anche ad un Monti bis!
Il "Cartello" vuole raggiungere, a tutti i costi, l'obiettivo di rimanere al Potere, e Berlusconi, in particolare. oltre ad avere più possibilità di sfuggire alla Giustizia, avrebbe ancora la possibilità di continuare, così, a far ingrassare sempre più le sue aziende (che vanno da Lottomatica a Mediaset etc.), anche con il fatto che, probabilmente, farebbe in modo di evitare che si faccia l'Asta delle frequenze, il varo della banda larga ed altro simile, che, se varate, danneggerebbero le sue emittenti. 
A lui non importa se condannerà il Paese alla "apartheid" digitale rispetto al resto del mondo!
La proposta di riforma, possibilmente basata su piccoli collegi e con votazione a doppio turno alla Francese, o almeno una che non sia un “pateracchio” citato sopra, approdi urgentemente  in Parlamento (il PD ne faccia una battaglia di civiltà) e non vi siano più rinvii, altrimenti sarà difficile non pensare che i Presidenti delle Camere e tutti i Partiti, compresi quelli non appartenenti al “Cartello”, siano anche essi complici di questa azione criminale a danno del popolo, visto che lo stesso popolo si è espresso addirittura con una richiesta di referendum per l'abolizione del Porcellum!


SOSTENIAMO, UNITI, GIACHETTI!

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