venerdì 14 ottobre 2011

"Un Manifesto per Unire"

Care amiche e cari amici,
il caffè di oggi è decaffeinato alla vaniglia, perché dobbiamo stare calmi e, se notate, vicino alla rosa, oggi, c’è un altro fiore, il fiordaliso simbolo di “amicizia sincera”.
Infatti, in un periodo della nostra esistenza, come questo, in cui nella società vi sono forti contrapposizioni di idee, dovremmo, invece, cercare di trovare tutto ciò che ci unisce e dimenticare tutto ciò che ci divide.

Di recente ho visto una serie di affermazioni riportate su un sito web.
Vi confesso che la maggior parte di esse erano quelle che dall’inizio di questa mia avventura sto cercando di condividere con voi, per cui mi è venuta, allora, l’idea di creare un "manifesto", proprio sulle idee che, credo, condividiamo, visto che per queste stesse idee, mi lusingate leggendomi.
L'"incipit" di ogni frase del manifesto che voglio proporvi è questo:

SIAMO UNITI DALL' IDEA…
 
Siamo uniti dall’idea che si possa trovare lavoro non perché si conosce qualcuno, ma perché si conosce qualcosa
Siamo uniti dall’idea che sia immorale che ogni italiano nasca già con più di trentamila euro di debito a testa, per colpa della miopia di un’intera generazione di politici.
Siamo uniti dall' idea che sia giusto pagare le tasse secondo le proprie possibilità.
Siamo uniti dall' idea che si debba combattere aspramente l’evasione fiscale e punire i “furbetti” e non si debbano fare più condoni fiscali.
Siamo uniti dall' idea che si debba salvaguardare l’ambiente e che non si debbano fare più condoni edilizi.
Siamo uniti dall’idea che si possano dimezzare i costi della politica e del sindacato,
Siamo uniti dall’idea che si possa rivoluzionare un mondo universitario basato sulle baronie e sulle amicizie.
Siamo uniti dall’idea che la ricerca debba essere sovvenzionata, perché quei soldi si moltiplicheranno a nostro vantaggio.
Siamo uniti dall' idea che il web debba essere potenziato strutturalmente con investimenti sulla banda larga.
Siamo uniti dall' idea che non debba essere mai imbavagliata la libertà di pensiero e di espressione.
Siamo uniti dall' idea che l’istruzione pubblica o privata debba essere tale da permettere ai nostri ragazzi di essere competitivi nel mondo.
Siamo uniti dall’idea che si possa avere un servizio televisivo pubblico libero e serio, e non la RAI attuale, occupata dai partiti o, peggio, da un solo partito.
Siamo uniti dall'idea che si possa avere una stampa libera e pluralistica.
Siamo uniti dall' idea che la retribuzione salariale debba essere tale da rispettare l’art. 36 della Costituzione, e cioè tale, che dia dignità alle famiglie.
Siamo uniti dall’idea che i giovani non debbano più crescere nell’apartheid dei diritti tra chi ha garanzie a tempo indeterminato e chi vive la precarietà permanente.
Siamo uniti dall’idea che i giovani non debbano pagare le pensioni di oggi, rischiando di non averle domani                         
Siamo uniti dall’idea che per aprire una impresa non debba volerci  una “impresa”.
Siamo uniti dall' idea si debba promuovere una vera liberalizzazione delle professioni e delle imprese, abolendo inutili pastoie di derivazione medievale, quali, per esempio gli ordini e le associazioni a cui bisogna obbligatoriamente iscriversi per “lavorare”, nonostante si sia in possesso dei titoli e delle abilitazioni previste per Legge.
Siamo uniti dall' idea che si debba riformare questa stupida “burocrazia” che serve solo ai “politici” per controllare il cittadino e creare scorciatoie per i disonesti compiacenti verso la politica.
Siamo uniti dall' idea che si debbano riformare le banche ed i mercati, per fare in modo che noi non  siamo più “merci” nelle loro operazioni.
Siamo uniti dall' idea che il “welfare” vada difeso e potenziato a difesa dei più deboli.
Siamo uniti dall' idea che debbano essere salvaguardati i diritti fondamentali dell’uomo, e la emancipazione sociale affinché non vi siano più discriminazioni, per sesso, religione o opinioni.
Siamo uniti dall' idea che il “diverso” sia un valore aggiunto alla nostra società.
Siamo uniti dall’idea che si debba e si possa vivere con la cultura.
Siamo uniti dall’idea che si debba essere cittadini del mondo e sentirsi, nello stesso tempo, orgogliosamente italiani

Cari amici, questo gioco potete continuarlo anche voi, io lo farò anche in seguito, perché sono convinta di essermene dimenticato qualcuno.
Qualora tutti questi argomenti siano troppo impegnativi, tranquilli, se restiamo uniti riusciremo a farcela.
Vi abbraccio!

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